
Theologica
Il primo volume Theologica della miscellanea intitolata
Iter Fidei et Rationis, evidenzia il fatto che l'Autore considera le verità dogmatiche come fonti delle sue riflessioni sui temi morali del secondo volume;
Moralia, e sui temi canonici del terzo volume,
Iura.
Questo susseguirsi, in crescendo, delle tematiche affrontate, dal prof. Honings dimostra come il teologo e il moralista abbia saputo cogliere e tradurre in parole la svolta teologica che la Chiesa ha raccolto, nella sua perenne sapienza, per trasmetterla come annuncio della novità evangelica all'intera umanità.
Evidente prova sono i temi pre conciliari che, ci piace sottolineare, hanno trovato nei documenti del Vaticano II un'autorevole conferma sia nella linea da lui impostata che da quella da lui poi sviluppata.
Mi congratulo con l'Autore e con la Pontificia Università Lateranense per la presente pubblicazione, alla quale auguro di cuore un'ampia diffusione.
José Card. Saraiva Martins
Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi
Moralia
La solidità e insieme l'originalità della trattazione morale di Honings è dovuta alla sua esplicita fedeltà alle fonti originarie della teologia: la Sacra Scrittura, i Padri della Chiesa sia latini che greci, i diversi Concili ecumenici e locali. Analogo pregio si ritrova negli studi sull'aborto, dell'eutanasia e quelli della teologia della liberazione e sulla pace.
La sua conclusione al riguardo è la proposta originale di dare un nuovo nome alla pace: il nome di solidarietà. Deve essere ricordato il coraggio, anzi l'audacia, con cui il prof. Honings ha affrontato temi e problemi veramente scottanti, anche sotto il profilo della loro - prevedibile e poi attuatasi - conflittualità con la dottrina del Magistero della Chiesa, come nel campo della procreazione responsabile.
Rivolgo, e lo faccio di tutto cuore, al carissimo prof. Honings le mie più vive congratulazioni e ai lettori tutti l'augurio sincero di una fruttuosa lettura.
Dionigi Card. Tettamanzi
Arcivescovo di Milano
Iura
Le riflessioni giuridiche del padre Honings devono essere inquadrate all'interno della sua preparazione dottrinale, teologica e morale e nell'ambito della tradizione delle arti liberali che tenevano conto dei rapporti mai disgiunti fra etica e diritto.
Così si possono capire le sue prese di posizione sull'aborto, sul divorcio ma anche sulla pastorale sacramentaria, sulla dimensione morale e giuridica dell'ordine economico, sulla dimensione religiosa e giuridica della sessualità. Lungo l'itinerario tomista, si può comprendere come non sfugga al padre Honings il limite tra la morale e il diritto.
Non solo quest'ultimo si rivela con il carattere formale della positività, cioè della sanzione umana, ma i precetti giuridici concernono la moralità dell'uomo considerato non solo e non tanto in rapporto alle esigenze della vita esteriore sociale. L'uomo è soggetto di diritto non in quanto è civis ma in quanto è persona spirituale e morale e i suoi diritti non derivano dallo Stato ma da Dio; ed è per questa ragione che può opporsi allo Stato che li viola.
Auspico una ampia e capillare diffusione dei saggi del padre Honings, la cui lettura reputo sommamente utile.
Mario Francesco Card. Pompedda
Prefetto del Tribunale della Segnatura Apostolica
Bonifacio Honings nasce a Sittard in Olanda l'11 maggio1921; al fonte battesimale gli viene imposto il nome di Martin Marie.
Entrato nell'Ordine dei Carmelitani Scalzi in Olanda, nel 1941, emise la professione semplice nel 1945 e quella solenne nel 1948. L'ordinazione sacerdotale ebbe luogo a Roma, il 15 luglio 1951. Destinato agli studi all'Università di Lovanio, il Padre Generale dell'Ordine lo chiamò invece a Roma per proseguire gli scudi di teologia. Dopo la licenza in Sacra Teologia rientrò nel 1953 in Olanda come professore di Teologia morale allo Studentato di Teologia dei Carmelitani Scalzi d'Olanda.
Nel 1955 viene richiamato a Roma come professore di Teologia morale fondamentale. Dopo dieci anni diventa, in qualità di ordinario, professore di teologia morale, specializzandosi su temi di ordine morale e sociale e sacramentarlo e soprattutto, su matrimonio e sacramento della riconciliazione. Rimane professore fino al 1991, dunque per 36 anni.
Nel 1968 viene chiamato da Mons. Molanti, allora Rettore Magnifico della
Pontificia Università Lateranense, per tenere in quest'ultima un corso sull'Humanae Vitae. Qando gli viene offerta la Cattedra di teologia morale speciale partecipa al concorso e lo vince. Ha l'onore e l'onere di essere per sette anni decano della Facoltà di Teologia al Laterano e conclude il suo incarico da professore titolare nel 1992.
Quanto agli impegni per le Congregazioni Romane, va ricordato che Bonifacio Honings è stato consultore della Pontitcia Commissione
Justitia et Pax. È ancora consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF); consultore del Pontificio Consiglio per la Pastorale della salute; è membro ordinario,
ad vitam, della Pontificia Accademia per la vita.
Ha collaborato con molte Congregazioni: del Clero, dell'Educazione Cattolica, dei Religiosi (da cui ha avuto l'ufficio di visitatore apostolico), dei Santi, della Segreteria di Stato. Ha partecipato per conto delle Congregazione della Curia Romana a innumerevoli Conterenze internazionali.
Quanto all'impegni nell'Ordine, Bonifacio Honings è stato due volte superiore degli Studenti già sacerdoti. Ha partecipato, più volte, come rappresentante della provincia olandese, ai Capitoli generali.
Molto spesso ha accompagnato i Superiori Generali durante le loro visite canoniche e/o pastorali come consulente e consultore dei problemi dell'Ordine e come Superiore degli Studenti.
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