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Ciclo Istituzionale

Antropologia Cristiana
Teologia Spirituale

Sezione di Cultura

Calendario

2006-2007

 
  
 
Specializzazione in Antropologia Cristiana - Prospetto Generale dei Corsi

Corsi Prescritti

AP1010 - Antropologia teologica: introduzione metodologica (2 ECTS)
Giovanni Iammarrone

Identità dell’antropologia teologica cristiana e sua rilevanza nel contesto dei vari discorsi sull’uomo. Sue fonti e suo metodo. Un’antropologia cristiana storica e acculturata: coordinate culturali per una sua acculturazione oggi. Antropologia cristiana in prospettiva cristocentrica. Valore e limiti della svolta antropologica in teologia. Elementi strutturali del discorso antropologico cristiano. Una visione antropologica integrale.

 

AP1020 ‑ Problematiche dell’uomo nel mondo attuale (3+1 ECTS)
Domenico Luciani

Il corso è introduttivo e motivante ad una riflessione antropologica multidisciplinare più matura, ha pertanto carattere problematizzante su alcuni “eventi” e fenomeni culturali attuali.
L’iter proposto andrà dalla descrizione di alcuni fenomeni sociali, sia per osservazione diretta che attraverso l’analisi dei linguaggi più diffusi (cinema, narrativa, musica e testi di canzoni, internet, ecc…). Il percorso intende rilevare i molteplici caratteri di post-modernità presenti nelle culture contemporanee e persegue l’obiettivo finale di condurre gli studenti ad assumere criteri di analisi e lettura sapienziale dei fenomeni osservati iniziando ad un metodo sicuro di discernimento spirituale, per un’interpretazione dei segni del tempo intesi come domande di salvezza poste alla comunità cristiana.
I contenuti: esame critico di films, percorsi internet, canzoni e narrativa teso all’individuazione dei caratteri della postmodernità.
Gli strumenti di analisi e lettura interpretativa focalizzeranno questioni aperte e problemi emergenti quali: - complessità, frammentazione e bisogno di unità; - globalizzazione e individualismo, esplosione delle diversità; - “orrore della durata” e traditio necessaria all’educazione, progettualità; - “relazioni pure” e istituzioni; - ricerca mistica per la sopravvivenza del senso e funzionalismo esasperato; - ricerca di autenticità e relativismo, soggettività estrema.
Quali i futuri caratteri dell’uomo planetario, per la sopravvivenza e la crescita dell’umanità e del pianeta?
Principi che orientano il discernimento cristiano: l’incarnazione, il metodo della correlazione (Tillic), e la coniugazione degli opposti.

Bibliografia: Aa.Vv., Quale globalizzazione? L’uomo planetario alle soglie della mondialità, LAS, Roma 2000; Aa.Vv., Di generazione in generazione, la difficile costruzione del futuro, EDB, Bologna 2004; Aa.Vv., Globalizzazione, comunicazione e tradizione, S. Paolo, Cinisello Balsamo 2004; Aa.Vv., Cyber-spazio, cyber-etica, cyber-teologia, Concilum 1/2005, Queriniana, Brescia 2005; Aa.Vv., Tempo di cambiamenti? Questioni aperte, Concilum 1/2006, Queriniana, Brescia 2006.

 

AP1110 - Antropologia dell’Antico Testamento (3+1 ECTS)
Silvio José Báez

Questo corso intende presentare le grandi linee che configurano la concezione dell’uomo negli scritti dell’Antico Testamento, mettendo in rilievo che l’uomo biblico scopre se stesso, per quanto riguarda i più profondi elementi della sua personalità, alla luce di Dio e nel suo dialogo con Dio. Contenuto fondamentale: a) Introduzione. Due modi di presentare l’antropologia biblica: quale trattato sistematico oppure quale esposizione legata allo sviluppo storico biblico. Caratteristiche dell’antropologia biblica. b) L’uomo creatura di Dio: L’essere umano. L’uomo nel cosmo. L’uomo, un essere relazionale. c) L’uomo nella storia: Chiamato alla fede, chiamato alla libertà, chiamato a vita nuova. d) L’uomo davanti al Mistero: Prospettiva profetica e sapienziale. L’uomo, il dramma del male e il silenzio di Dio.

 Bibliografia: H.W. Wolff, Antropologia dell’A.T., Queriniana, Brescia 1993; G. De Gennaro (a cura di), L’antropologia biblica, Napoli 1987; M. Nobile, Teologia dell’Antico Testamento, Logos 8/1, Torino 1988; W. Brueggemann, Teologia dell’Antico Testamento. Testimonianza, dibattimento, perorazione, Brescia 2002.

  

AP1120 ‑ Gesù di Nazareth. L’uomo accreditato dal Padre (3+1 ECTS)
Bruno Moriconi

Nell’ambito della Antropologia Teologica che ha “il compito di situare l’uomo in rapporto a Dio alla luce della parola divina e dell’insegnamento della Chiesa” (E. Ancilli), questo corso si occupa della Parola che, divenuta carne e resasi visibile, è – nella sua vicenda esistenziale, prima ancora che nel suo insegnamento - la fonte per eccellenza e ultimativa della teologia e della antropologia cristiana. Se, infatti, i santi danno la misura dell’umanamente raggiungibile, il solo riferimento assoluto in quanto maestro di umanità è Gesù di Nazareth. In questo corso, dunque, non si affronta lo studio della antropologia evangelica (Sinottici e Giovanni) o neotestamentaria (Paolo e gli altri Scritti), ma unicamente la Persona di Gesù attraverso il suo comportamento e le parole che la illuminano. L’antropologia cristiana, infatti, prima che dall’insegnamento ecclesiale, scaturisce dal Cristo che, in quanto “Figlio dell’uomo”, è il “Primogenito tra molti fratelli” (Rom 8,29): l’uomo (“Ecce Homo”: Gv 19,5) che, in quanto “nuovo Adam”, è la norma del cristiano e della persona umana come tale, dato che risponde all’immagine/somiglianza di Gn 1, 26 e, per questo, è oggetto della compiacenza di Dio (cf. Mt 3,17 e 17,5). In pratica, attraverso i metodi critici d’accesso al Gesù della storia il corso si propone l’incontro con la sua dimensione esistenziale. Del risorto e vivente Figlio di Dio si cerca, cioè, non la dimensione strettamente salvifica, ma il modo in cui Egli visse la sua vicenda umana, davanti a Dio e agli uomini e l’insegnamento che ne scaturisce sulla dignità di ogni persona.

Bibliografia:: B. Moriconi, L’uomo Gesù di Nazareth o la proposta antropologica cristiana, in AA.VV., Temi di Antropologia Teologica, Teresianum, Roma 1981, pp. 637-700; Id., “Ecce Homo”. Gesù di Nazareth, l’uomo accreditato dal Padre (pro manuscripto), Teresianum,  Roma 2004.

 

AP1140 ‑ Dall’uomo vecchio all’uomo nuovo. Temi di antropologia paolina (3+1 ECTS)
Giovanni Helewa

Premesse metodologiche: una antropologia che sia “paolina”; una antropologia che sia “evangelica”. Due termini antropologici primari: “carne” e “corpo”. Una visione antropologica differenziata e dinamica: dal così detto uomo vecchio al così detto uomo nuovo. 2 Cor 5,17: “Se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove”. Le “cose vecchie” sono passate: eredi del primo Adamo; peccato, morte e legge; una umanità incapace di piacere a Dio. Le cose che sono nate: stirpe dell’ultimo Adamo; giustificati per grazia; in pace con Dio; liberati dalle schiavitù antiche; trasferiti nel regno di Cristo e di Dio; partecipi del Cristo morto e risuscitato; vivificati dallo Spirito; figli di Dio ed eredi della gloria...

Bibliografia: per le diverse voci antropologiche consultare: Grande Lessico del Nuovo Testamento, Brescia (trad. it. di Theologisches Wörterbuch zum Neuen Testament - Kittel); per il resto, ampia bibliografia mirata nelle dispense.

  

AP1210 - L’uomo nell’antropologia dei Padri (3+1 ECTS)
Basilio Degórski

Il corso prenderà in considerazione l’antropologia dei Padri della Chiesa e, in particolare, l’esegesi antropologica di Gn 1, 26 e 2, 7 nonché dei testi paolini fatta dagli apologisti, dalla gnosi, dalla tradizione asiatica, da Tertulliano, dalla scuola alessandrina, dai Padri Cappadoci, dalla scuola antiochena e, finalmente, da sant’Agostino e dai suoi continuatori.

 Bibliografia: V. Grossi, Lineamenti di antropologia patristica, Borla, Roma 1983; B. Degórski, Visioni antropologiche dei Padri, in B. Moriconi (ed.), Antropologia cristiana. Bibbia, teologia, cultura, Città Nuova, Roma 2001, 373-414.

  

AP1220 - L’uomo nel progetto di Dio: antropologia teologica I (3+1 ECTS)
Carlo Laudazi

L’antropologia contemporanea, sempre più impegnata a fare della centralità dell’uomo il suo scopo primario, ha costruito di lui un’immagine intrinsecamente connessa con la città secolare e, di conseguenza, totalmente sganciata da qualsiasi tipo di trascendenza. Questo fatto acuisce il problema della sua comprensione e del suo destino definitivo. Il corso allora invita alla lettura e comprensione del mistero dell’uomo, colto nella fase protologica o progettuale, così come ci è presentato dalla rivelazione biblica. E poiché ciò che costituisce la causa e la chiave di comprensione dell’uomo e ne determina intrinsecamente la struttura e l’orientamento è il suo fine, allora come prima cosa cerchiamo di conoscere mediante la rivelazione quale sia il fine ultimo dell’uomo. La rivelazione e la fede della Chiesa insegnano che il fine ultimo e definitivo dell’uomo è l’unione personale con Dio in Cristo. Perciò la predestinazione dell’uomo all’unione personale con Dio, in quanto fine ultimo e definitivo, diventa la causa di tutto l’agire di Dio nei confronti dell’uomo. Diventa la ragione della sua volizione a immagine di Dio, della progettazione della sua volizione ed esistenza in Cristo, e di tutti gli interventi o gesti salvifici che Dio compie lungo tutto l’arco della storia della salvezza. La destinazione all’unione personale con Dio in Cristo è anche la ragione della struttura del corso in quattro parti. La prima si occupa dell’ultimo fine come chiave di lettura e di comprensione del mistero dell’uomo. La seconda parte tratta della dimensione teologica dell’uomo, cioè della ragione per la quale l’uomo è voluto come immagine di Dio. La terza parte si occupa della dimensione cristica dell’uomo, o della sua ontologia in Cristo. L’ultima parte propone una nuova lettura del rapporto tra il soprannaturale e creaturale.

Bibliografia: Dispense dell’autore, L’uomo nel progetto di Dio, Teresianum, Roma; M. Flick e Z. Alzeghy, Fondamenti di un’antropologia teologica, Libr. Ed. Fiorentina, Firenze; G. Gozzelino, Vocazione e destino dell’uomo in Cristo. Saggio di antropologia teologica fondamentale (protologia), LDC; AA. VV., La storia della salvezza prima di Cristo, in Feiner e M. Löhrer (ed.), Mysterium Salutis, vol. IV, Queriniana, Brescia; G. Colzani, L’uomo in Cristo Gesù, Centro Ecum. Ut unum sint, Roma; L. F. Ladaria, Antropologia teologica, Pont. Università Gregoriana, Roma; J. L. Ruiz De La Peña, Immagine di Dio, Borla, Roma; B. Moriconi (ed.), Antropologia cristiana. Bibbia, teologia, cultura, Città Nuova, Roma.

 

AP1230 ‑ L’uomo immagine di Dio che si fa storia: antropologia teologica II (3 +1 ECTS)
Carlo Laudazi

La coscienza antropologica contemporanea qualifica l’uomo come dinamico e storico. Ciò significa che gli è riconosciuto il compito e la responsabilità di autocostruirsi. Ma conosciamo pure la sua pretesa di autocostruirsi senza alcuno riferimento all’altro fuori di sé e tanto meno all’Altro trascendente. Tale pretesa invece di esaltarne distrugge la grandezza. Il vero significato del “farsi”, del “costruirsi” dell’uomo lo scopriamo attraverso la rivelazione biblica. L’aspetto caratterizzante del corso è la dimensione storica dell’uomo. Per cui la vera autocostruzione dell’uomo coincide con “fare, produrre storia” in Cristo, riempire di significato il tempo che gli viene dato. Per questo, il corso, come prima cosa, indica nella “grazia” l’ordine storico in cui l’uomo è chiamato a costruirsi. La seconda parte, partendo dall’apporto filosofico haideggeriano sul problema dell’esistenza, affronta il concetto teologico dell’esistenza, intesa come autocostruzione dell’uomo in Cristo. La terza parte, che ha come titolo “costruirsi come persona”, affronta il nucleo fondamentale del mistero dell’uomo: il concetto teologico di persona, il concetto teologico di libertà e della coscienza. In fine il corso prende in considerazione la situazione di uomo esistente nel peccato e ri-accolto da Dio mediante la giustificazione.

Bibliografia: Dispense dell’autore, L’uomo immagine di Dio che si fa storia, Teresianum, Roma; G. Gozzelino, Vocazione e destino dell’uomo in Cristo. Saggio di antropologia teologica fondamentale, LDC; AA. VV., La storia della salvezza prima di Cristo, in Feiner e M. Löhrer (ed.), Mysterium Salutis, vol. IV, Queriniana, Brescia; G. Colzani, Antropologia teologica. L’uomo paradosso e mistero, EDB, Bologna; I. Sanna, L’uomo via fondamentale della Chiesa. Trattato di antropologia teologica, Ed. Dehoniane, Napoli; J. L. Ruiz De la Peña, Teologia della creazione, Borla, Roma; B. Moriconi (ed.), Antropologia cristiana. Bibbia, teologia, cultura, Città Nuova, Roma.

 

AP1240 ‑ Lessico antropologico del Vangelo e delle Lettere di Giovanni (3+1 ECTS)
Virgilio Pasquetto

Il Corso si propone di offrire, servendosi del lessico antropologico del Vangelo e delle Lettere di Giovanni, un concetto di uomo di fronte al quale i cristiani di oggi sono particolarmente sensibili; vale a dire, quel tipo di concetto che presenta l’uomo non in astratto, ma nel suo trovarsi all’interno di una storia e di un piano divino che, mentre lo condizionano tanto a livello di essere che a livello di relazioni, lo inducono a vivere in modo dinamico questo suo posizionamento, in base al principio che uomini non si è, ma ci si fa operando, agendo e nella ferma convinzione che l’ideale da raggiungere sta sempre più in là, oltre la situazione in cui ci si trova. Per esporre in modo sufficientemente compiuto ed efficace questa tematica, procedo per gradi e nel contesto del seguente schema di lavoro: Elementi costitutivi dell’uomo (indicati dai termini: uomo-carne-anima-cuore-spirito-sangue-libero arbitrio) – L’uomo nel suo “essere in relazione con” (con Dio, con Cristo, con il mondo esterno e con il tempo) - Rapporto dinamico dell’uomo con la salvezza presa nel suo insieme (esame di alcuni brani e termini specifici).
Per il Corso, al Professore sono riservate circa 20 ore di lezione. Le rimanenti ore gli Studenti le devono impiegare nel lavoro personale secondo il modo da concordare con il Professore.

Testo per la scuola: V. Pasquetto, In comunione con Cristo e con i fratelli. Lessico antropologico del Vangelo e delle Lettere di Giovanni, Edizioni del Teresianum, Roma 2001.

 

AP1270 - Visione antropologica di Chiesa, sacramenti, carisma (3+1 ECTS)
Da determinare

  

AP1310 - Antropologia filosofica (3+1 ECTS)
Varghese Maliakal

Conseguenze etiche ed antropologiche della questione della libertà: il libero arbitrio nel rapporto intelletto-volontà. Si esaminerà tale problematica da un punto di vista teoretico in relazione ad alcuni momenti della storia della filosofia: San Tommaso (in part. S.T., I, qq. 75-83: I-II, q. 1, a.1; qq. 6-21); Cartesio (in part. Meditazioni metafisiche, IV); Kant (in part. pag. da Critica della ragion pratica; Fondazione della metafisica dei costumi); Heidegger (in part. pag. da L’essenza della verità); Sartre (in part. pag. da L’essere e il nulla); R. Rorty (in part. pag. da La filosofia dopo la filosofia). L’analisi teoretica sarà animata dal tentativo di individuare le modalità principali della relazione intelletto-volontà che garantiscono sia la concreta esplicazione del libero arbitrio, sia il legame tra la libertà e la “natura” umana. Saranno inoltre valutati gli esiti relativistici di alcune posizioni attuali della filosofia.
I materiali didattici saranno messi a disposizione, in forma di dispensa, dal docente.

  

AP1320 - Antropologia sociologica (3 +1 ECTS)
Kipoy Pombo

Il corso, presentando i grandi problemi posti all’uomo del XX e XXI secolo dai mutamenti socio-culturali causati da un pensiero contemporaneo in continua ricerca delle risposte da dare all’esistenza umana, intende analizzare i risvolti di questi cambiamenti nel campo economico, tecnologico, culturale ed educativo.
Introduzione: - L’antropologia sociologica come ricerca e come disciplina? - L’antropologia sociologica come forma caratteristica del pensiero contemporaneo. - I fondamenti filosofici e socio-culturali dell’antropologia sociologica moderna.
Cap. I. La società e la sua origine - La società come ente - L’origine della società - Analisi antropologica (ontologica ed etica) della socialità umana.
Cap. II. La sociologia e le sociologie - Sociologia dei fenomeni economici - Sociologia dei fenomeni politici - Differenziazione e disuguaglianza sociale - Regolazione sociale - Riproduzione sociale - Processi culturali.
Cap. III. Società e culture moderne a confronto - Sintesi sociale di ispirazione marxista - Sintesi sociale scientista-laicista - Sintesi sociale di ispirazione capitalista-liberalista - Alcuni nuovi progetti culturali: i progetti laicisti e cristiani.
Cap. IV. Vita, libertà, sviluppo, consumo, mutamento/integrazione sociale, mondializzazione, gruppi sociali/socializzazione, comunicazione, cultura: I concetti chiave dell’antropologia sociologica del XX° s.
Cap. V. Le concezioni contemporanee dell’uomo - L’immagine moderna dell’uomo - L’uomo nell’ideologia del progresso e nell’ideologia del cambio- La crisi antropologica dell’ultimo trentennio - I modelli di uomo emergenti - Grandezza e miseria dell’uomo d’oggi.
Cap. VI. Uomo nuovo per tempi nuovi: quale umanesimo per la società postmoderna? La persona umana, principio primo, il principio dei principi nell’organizzazione della società - Valori essenziali per il rinnovamento della cultura (Abbozzo per un progetto culturale).

Bibliografia: Solvetti L. M., Società tradizionali e mutamenti socio-economico, NIS, Roma 1993; Morra G., Il quarto uomo. Postmodernità o crisi della modernità?, Armando Editore, Roma 1996; Mantovani M. – Thuruthiyil S. (a cura di), Quale globalizzazione? “L’uomo planetario” alle soglie della mondialità, LAS, Roma 2000; Toso M., Umanesimo sociale. Viaggio nella dottrina sociale della Chiesa e dintorni, LAS, Roma 2001.

 

AP1330 - Antropologia psicologica (3+1 ECTS)
Luis Jorge González

Obiettivo: conoscere e gestire le componenti e funzionamento dell’essere umano dal punto di vista della psicologia. Programma: 1) Psicologia fondamentale, 2) Processi psicologici fondamentali, 3) Sviluppo, personalità e società.

Bibliografia: L. J. González, Conosciti, Teresianum, Roma 2003; Id., Psicología de la excelencia personal, Teresianum, Roma 2000.

 

AP1340 - Spunti di antropologia morale (3 ECTS)
Mark Attard

La teologia morale contemporanea nutre una premura particolare per la persona umana. Perciò, il discorso antropologico è fondamentale in qualsiasi riflessione etica. Questo corso cercherà di studiare la persona umana nella sua integralità come soggetto morale. In modo particolare, superando il dualismo tradizionale, cercherà di svolgere questo studio in due momenti: 1) L’aspetto sintetico: l’unità totale della persona, l’inteligenza senziente, la personeità o la ricerca di sè, la persona come essere d’incontro con l’altro, la sua dimensione trascendentale. 2) L’aspetto analitico: la dimensione biologica della persona e quella psichica.

  

Corsi Opzionali

 I corsi opzionali sono programmati secondo due indirizzi: uno, riflessione teologica, è orientato principalmente ai futuri professori e ricercatori nel campo della Antropologia; l’altro, teologico-pastorale, è diretto, piuttosto, ai predicatori della fede, agli agenti pastorali, agli animatori personali e comunitari, ai formatori. Ciascuno degli studenti, nel mese di dicembre del primo anno, sceglie uno dei due indirizzi e segue almeno nel 60% i corsi di tale indirizzo; l’altro 40% lo completa con gli altri corsi di Antropologia o di Spiritualità.

 

1. Riflessione Teologica
“Gli studenti conseguano una conoscenza completa dell’uomo” (Statuti 113).

AO2020 ‑ Pagine veterotestamentarie sulla visione di Dio (3 ECTS)
Roberto Fornara

Mentre i mistici hanno attinto a piene mani alla metafora visiva per parlare della loro esperienza di Dio, è opinione comune che la Scrittura sottolinei esclusivamente l’”invisibilità” divina. Scopo del corso è di approfondire in chiave teologico-spirituale alcune pagine del Primo Testamento che parlano, invece, della visione di Dio. Denominatore comune delle varie tradizioni è la necessità di affermare una reale possibilità di fare esperienza di Dio (Dio si può “vedere”), pur salvaguardandone il mistero e la trascendenza (nessun uomo lo può “vedere”).
Il corso partirà da alcuni saggi esegetici esemplificativi di tradizioni diverse, attingendo dalle varie sezioni della Bibbia ebraica. Si studieranno brani attinti dai racconti patriarcali (Gn 15; 28,10-22; 32,22-33), dal libro dell’Esodo (Es 3,1-6; 19,16-25; 20,18-21; 24,9-11; 33) e del Deuteronomio (Dt 4), dalla letteratura profetica (Is 6; Ez 1), da alcuni Salmi scelti e dalla letteratura sapienziale (Gb 19,25-27; 42,1-6).

Bibliografia: C. Chalier, “L’image dans le judaïsme. L’invisible en proximité”, NRT 120 (1998) 590-604; B. Chenu, Tracce del volto. Dalla parola allo sguardo, Magnano 1996 (or. fr.: 1992); A. De Santis, Metamorfosi dello sguardo. Il vedere fra mistica, filosofia ed arte, StAns 119, Roma 1996; F. Dunand – F. Boespflug, ed., Voir les dieux, voir Dieu, Sciences de l’Histoire, Strasbourg 2002; R. Fornara, La visione contraddetta. La dialettica fra visibilità e non-visibilità divina nella Bibbia ebraica, AnBib, Roma 2004; G. Helewa, “L’esperienza di Dio nell’Antico Testamento”, in La mistica. Fenomenologia e riflessione teologica, ed. E. Ancilli – M. Paparozzi, I, Roma 1984, 117-180; J.-M. Vincent, “Ils virent la voix. Réflexions théologiques sur la vision dans l’Ancien Testament”, ETR 78 (2003) 1-23.

 

AO2300 ‑ L’uomo nella pienezza definitiva: antropologia teologica III (3 ECTS)
Carlo Laudazi

Il discorso teologico sul mistero dell’uomo, dopo la tappa protologica e storica, o del tempo intermedio, tocca il suo apice affacciandosi alle soglie dello stato della sua definitività, o del pieno conseguimento dell’unione personale con Dio in Cristo nell’amorosa appartenenza reciproca. È certamente un discorso fatto stando nel provvisorio; ciò sta a dire che le affermazioni, le ipotesi, pur allettanti e sorrette da validi fondamenti, devono moderare la curiosità per aprirsi con vera umiltà al mistero quale è presentato dalla fede e dal magistero. Nell’ambito dell’escatologia, ciò che più interessa è l’aspetto antropologico, non certo disgiunto dall’escatologia universale, in quanto il futuro escatologico dell’uomo non può essere estrapolato dal suo habitat naturale. Come per gli altri due corsi, anche questo ha come perno la centralità di Cristo, considerato come il vero éschaton dell’uomo. Cristo, infatti, in quanto ontologia dell’uomo, oltre ad essere la sua sorgente, fondamento e criterio di autocostruzione dell’uomo ne è anche la destinazione della pienezza definitiva. Il corso sarà strutturato in tre parti. La prima parte affronta la questione del futuro e il suo fascino nel contesto culturale attuale. La seconda parte cerca di cogliere la visione escatologica della rivelazione biblica del Vecchio e Nuovo Testamento. La terza parte presenta una costruzione sistematica dello stato definitivo, partendo dalla considerazione dell’éschaton come garanzia e pienezza del presente per arrivare a considerare l’escatologia individuale passando attraverso il senso della risurrezione o dei cieli nuovi e terra nuova.

Bibliografia: Dispense dell’autore, L’uomo nella pienezza definitiva, Teresianum, Roma; G. Biffi, Linee di escatologia cristiana, Jaca Book, Milano; M. Bordoni – N. Ciola, Gesù nostra speranza.Saggio di escatologia, EDB, Bologna; J. Feiner – M. Löhrer (ed.), Mysterium Salutis, vol. 11, Queriniana, Brescia; G. Frosni, Aspettando l’aurora. Saggio di escatologia, EDB, Bologna; G. Gozzelino, Lineamenti di escatologia, LDC, Leumann (Torino); Id., Nell’attesa della beata speranza, LDC, Leumann (Torino); G. Moioli, L’“Eschatologico” cristiano. Proposta sistematica, Glossa, Milano; G. Panteghini, L’orizzonte speranza. Lineamenti di escatologia cristiana, Messaggero, Padova; J. Ratzinger, Escatologia. Morte e vita eterna, Cittadella, Assisi; J.L. Ruiz De La Peña, L’altra dimensione. Escatologia cristiana, Borla, Roma.

 

AO2310 ‑ Le nuove istanze antropologico-spirituali nella riflessione conciliare del Vaticano II (3 ECTS)
Aniano Alvarez Suarez

 

AO2330 ‑ L’immagine di Dio: fondamenti antropo-teologici della identità maschile e femminile (3 ECTS)
Cettina Militello

  

AO2340 - La donna nella società e nella Chiesa (3 ECTS)
Cettina Militello

Il corso intende presentare la nascita, lo sviluppo e lo stato attuale della “questione femminile” come problema socio-culturale e come problema ecclesiale, privilegiando i modelli di spiritualità femminile e l’attenzione prestata alla donna e al suo itinerario di coscientizzazione dal magistero ecclesiale.

Bibliografia: C. Militello, Donna in questione. Un itinerario ecclesiale di ricerca, Cittadella, Assisi 1992; Id., Il volto femminile della Storia, Piemme, Casale Monferrato 1995.

 

AO2350 ‑ L’uomo e il suo corpo: teologia della corporeità (3 ECTS)
Adrian Attard

  

AO2360 ‑ L’antropologia cristiana nella prospettiva di Karl Rahner (3 ECTS)
Fabrizio Bosin

Un rigoroso ritorno alle fonti e un confronto più aperto delle verità della fede cristiana con gli interrogativi e le aspirazioni dell’uomo moderno, caratterizzano la riflessione teologica cattolica nel periodo successivo al primo conflitto mondiale. Inoltre, l’esperienza tragica della seconda guerra mondiale, porterà inevitabilmente la teologia ad un nuovo modo di investigazione, comprensione e formulazione del mistero di Dio. Parallelamente nuova sarà anche la riflessione, sia in termini filosofici che teologici, intorno al senso dell’esistenza umana, che segnerà il passo alla cosiddetta “svolta antropologica” in teologia. Protagonista indiscusso di questo decisivo momento della riflessione teologica del secolo appena trascorso è Karl Rahner. A più di 100 anni dalla sua nascita (5 marzo 1904) e a 20 dalla morte (30 marzo 1984) il pensiero del gesuita tedesco appare sempre attuale e fecondo. In questo corso l’attenzione sarà rivolta al magistero teologico di Karl Rahner, in particolare al contributo che egli ha dato al rinnovamento del trattato sull’ antropologia cristiana.

Opere di K. Rahner: Saggi di antropologia soprannaturale, Paoline, Roma 1965; Saggi di cristologia e di mariologia, Paoline, Roma 1967; Nuovi saggi III, IV, V, VII, Paoline, Roma; Uditori della parola, Borla, Roma 1988.

Opere su K. Rahner: Sanna I., La cristologia antropologica di Karl Rahner, Paoline, Roma 1970; Vorgrimler H., Comprendere Karl Rahner, Morcelliana, Brescia 1987; Pattaro G., La svolta antropologica. Un momento forte della teologia contemporanea, EDB, Bologna 1991; Sanna I., Teologia come esperienza di Dio. La prospettiva cristologica di Karl Rahner, Queriniana, Brescia 1997; Colzani G., Karl Rahner. Dal mistero di Dio la comprensione dell’uomo, In dialogo, Milano 2000; Herzgsell J., Dynamik des Geistes. Ein Beitrag zum anthropologischen Transzendenzbegriff von Karl Rahner, Tyrolia, Innsbruck 2000; Sanna I., Karl Rahner, Morcelliana, Brescia 2000; Raffelt A. – Verweyen H., Leggere Karl Rahner, Queriniana, Brescia 2004; Mariani M., Credo perché prego. Ritratto inedito di Karl Rahner, Ancora, Milano 2005.

 

AO2370 ‑ La questione femminile nel recente magistero pontificio (3 ECTS)
Adrian Attard

Argomenti: 1. Il corso intende inizialmente ripercorrere sinteticamente il cammino storico dell’emancipazione femminile fino agli esiti recenti e maturi del neofemminismo. Il sentito bisogno e la contestazione delle donne di “esserci” fa parte di un lungo percorso, non privo di difficoltà, per il modo negativo con cui l’emancipazione femminile venne valutata dal magistero nella prima metà del secolo XIX. 2. Cogliendo l’urgenza della situazione creatasi dalle ondate femministe, il mondo cattolico fu motivato a cercare una sua strada per un’autentica “promozione” della persona-donna, e ad aiutare il soggetto umano a ritrovare se stesso e situarsi. Il corso, perciò, cerca di evidenziare in seguito l’evoluzione dello stesso magistero pre/post-conciliare, per cui, grazie alla svolta data dalla Pacem in terris e dal Concilio Vaticano II, il femminile non viene più considerato esclusivamente “questione”, ma “risorsa”, fino a riconoscerne la “specificità” nei pronunciamenti innovatori di Paolo VI; 3. Infine, viene compiuta un’attenta e dettagliata analisi dei documenti di Giovanni Paolo II, parzialmente o esclusivamente dedicati al mistero della donna, che oltre a contribuire al riconoscimento del mondo femminile, evidenziano un continuum-crescendo del pensiero tipicamente wojtyliano sulla persona, sulla donna e sul suo agire personale, libero e responsabile. Maria, icona d’ogni donna, è il filo conduttore e riferimento necessario che, insieme ad un marcato carattere di filosofia personalista, di prospettiva esperienziale e di “teologia del corpo”, guida tale pensiero sul mistero della Madre di Dio, mistero di ciascuna donna.

 Testi: All’inizio del corso verrà segnalata la bibliografia essenziale, e quella specifica ad ogni argomento trattato.

 

AO2510 - La teologia della bellezza (3 ECTS)
Antonio Furioli

Scopo: Il corso vuole abilitare gli studenti a leggere, interpretare e pregare le icone, vera summa theologiae del pensiero cristiano d’oriente. L’icona, venerando segno intriso di preghiera, è una finestra aperta sul mistero cristiano, che ci aiuta a familiarizzarci con i misteri della nostra fede.
Contenuto: I Padri della Chiesa riconoscono un’economia salvifica alle pregevoli forme artistiche che raffigurano il Trascendente. A seguito della crisi dell’iconoclastismo bizantino dell’VIII e IX secolo, l’affermazione dell’economia salvifica della rappresentazione artistica ha consentito all’immagine di farsi icona. L’approfondimento sulla tipica proprietà dell’icona di metterci in relazione con l’invisibile e lo spirituale, fa della metodologia e della pedagogia iconica uno degli strumenti più validi per l’iniziazione alla mistagogia cristiana.

Bibliografia: P. Evdokimov, Teologia della bellezza, San Paolo, 2002; M-J. Mondzain, Immagine, icona, economia. Le origini bizantine dell’immaginario contemporaneo, Jaca Book, Milano 2006.

Il corso si avvarrà di numerose proiezioni delle Icone canoniche tra le più prestigiose delle Chiese Sorelle d’Oriente.

 

AO2700 ‑ La Basilica di San Pietro: la teologia fatta arte (3 ECTS)
Arturo Beltrán

La Basilica di San Pietro di Roma è uno dei luoghi al mondo dove si raccolgono più opere d’arte. Per capirla non basta un manuale di storia dell’arte, quanto una Bibbia e un manuale di teologia. In questo corso si farà un percorso archeologico, storico e teologico delle vicende della Basilica Vaticana e del suo messaggio teologico attraverso il secolo.

 

AO2760 ‑ L’uomo e il suo destino secondo l’Induismo (3 ECTS)
Benedict Kanakappally

Evoluzione dell’Induismo, composizione delle sacre Scritture e molteplicità delle credenze indù. Centralità dell’uomo nel pensiero religioso induista. La condizione dell’uomo sottoposta alla legge del Karma-Samsara (re-incarnazione). La liberazione dell’uomo (Moksha) e le vie della liberazione (Yoga): Raja-Yoga (via della meditazione), Jnana-Yoga (via della conoscenza), Karma-Yoga (via dell’azione) e Bhakti-Yoga (via della devozione amorosa verso Dio). La naturale ineguaglianza tra gli uomini e la loro divisione in caste. Il programma ideale della vita dell’uomo secondo l’induismo.

 

AO2770 - L’uomo nell’Islam (3 ECTS)
Prof. da determinare

 

AO2780 ‑ “Ansia per l’uomo”. Elementi di antropologia cristiana nel pensiero di Romano Guardini (3 ECTS)
Fabrizio Bosin

Fine scrittore, pensatore fermamente ancorato alle verità della fede cristiana, ma sensibile al dubbio, sacerdote “laico” animato da una profonda passione per l’educazione dei giovani, accademico non convenzionale, Romano Guardini – nato a Verona nel 1885, ma cresciuto e vissuto in Germania fino alla morte avvenuta nel 1968 – è una tra le figure più significative nel panorama teologico europeo del XX secolo. Con i suoi innumerevoli studi che spaziano nel campo della filosofia, della teologia. dell’antropologia, della critica storica e letteraria, Guardini, da più voci, è considerato un uomo che ha dato un‘impronta decisiva ad almeno tre generazioni di cristiani nell’epoca che percorse il Concilio Vaticano II. E ancor oggi, il suo pensiero, oggetto di numerosi studi e ricerche, appare vivo, attuale e, per aspetti, profetico. In questo corso, dopo aver presentato le coordinate fondamentali del complesso pensiero del teologo italo-tedesco, l’attenzione sarà posta su alcune sue opere (in particolare Lo Spirito della liturgia, La visione cattolica del mondo, Il Signore, L’essenza del cristianesimo, La fine dell’epoca moderna, Il potere, Lettere sull’autoformazione, Accettare se stessi, L’esistenza del cristiano, Ansia per l’uomo, Virtù, La coscienza, Preghiere e verità, Pascal, Mondo e persona, Etica, Scritti politici) dalle quali verranno mutuati gli elementi più originali per la costruzione di una antropologia autenticamente cristiana.

 

2. Indirizzo pastorale
“Gli studenti conseguano una conoscenza completa dell’uomo e siano in grado di comunicarla adeguatamente nel linguaggio degli uomini del nostro tempo” (Statuti 113).

AO3010 ‑ L’uomo sofferente nella storia della salvezza (3 ECTS)
Bruno Moriconi

Antico Testamento. La spiegazione genetica alla luce di Gn 2,4b-3,24. La sofferenza nei libri profetici e nella concezione retributiva di alcuni libri e salmi sapienziali. La disanima di Qoelet ed il libro di Giobbe. I salmi di lamento ed il soffrire “ministeriale” di Geremia e “vicario” del “Servo” di Isaia. La “soluzione mistica”. Nuovo Testamento. La cura dei malati come compito evangelico. L’uomo sofferente alla luce di Cristo che “pur essendo figlio”, “porta su di sé le nostre infermità”, “vittima di espiazione per i nostri peccati”. La beatitudine della persecuzione per Cristo ed il soffrire del cristiano, battezzato e apostolo.

  

AO3200 - Il Santo pienezza d’uomo (3 ECTS)
Federico Ruiz

Il cristiano uomo “adulto in Cristo”: visione unitaria e dialettica, presentata da S. Paolo. Fede e cultura: l’uomo “maggiorenne” della modernità, credente e autonomo, secondo Teilhard de Chardin e D. Bonhöffer. Vita spirituale nella condizione carnale: realismo umano e integrazione spirituale, conflittualità e antinomie nell’uomo spirituale. Crescita spirituale e maturazione personale: parallelismo e interdipendenza relativa tra le due linee di sviluppo. Confronto nelle varie fasi della crescita umana e spirituale. Incidenza delle crisi. Santità cristiana e perfezione umana: ideale di perfezione cristiana e di maturità umana. Pienezza umana nei santi: in quali forme e misure. Verifica sui santi “canonizzati” e sui “modelli spirituali”.

 

AO3310 - L’uomo e i sacramenti: temi di antropologia sacramentale (3 ECTS)
Prof. da determinare

  

AO3330 - Etica biomedica (3 ECTS)
Mark Attard

Il valore della vita umana specialmente nella storia della salvezza; i problemi morali dell’aborto, del suicidio, dell’eutanasia, della chirurgia, dei trapianti, droga, alcoolismo, l’A.I.D.S., la salute mentale, la guerra e la pace. Le dimensioni etiche della medicina moderna; le tecniche artificiali della procreazione umana; la biotecnologia, la manipolazione genetica e la cibernetica, ecc. Con riferimento particolare ai seguenti documenti: Declaratio de abortu procurato, 1974; Declaratio de euthanasia, Iura et Bona, 1980; Istruzione Donum Vitae, 1987; Enciclica Evangelium Vitae, 1995.

 

AO3340 - Spunti di antropologia sessuale (3 ECTS)
Mark Attard

Un’esposizione della evoluzione storica dell’etica sessuale. La persona come essere sessuato: una antropologia integrale della sessualità. Espressioni della sessualità umana: 1) nel matrimonio (la sua teologia, storia, spiritualità e indissolubilità); 2) nel celibato consacrato; 3) nella teologia dell’amicizia. Saranno trattate anche alcune zone di conflitto nella vita sessuale: controllo delle nascite, rapporti prematrimoniali, omosessualità, masturbazione, ecc.

 

AO3350 ‑ Etica assiologica: la persona umana in processo di decisione (3 ECTS)
Mark Attard

La vita cristiana è oggi minacciata da tutte le parti da una serie d’attacchi. La persona cristiana che vuole vivere autenticamente la sua fede è chiamata a scoprire nella propria vita una vera struttura assiologica, e cioè, dei valori che la ispirano nel processo dello sviluppo della propria coscienza per poter formulare e prendere decisioni fedeli ad una vita totalmente cristo-centrica. Questo corso esaminerá i vari strumenti etici di questo processo (la scoperta dei valori, la loro espressione nelle norme, la loro applicazione nella coscienza) e i criteri fondamentali per poter vivere da veri cristiani (il culto e l’adorazione, l’autenticità nella comunicazione umana, la vita dell’agape).

 

AO3510 - Antropologia culturale (3 ECTS)
Kipoy Pombo

Il corso intende dar una visione panoramica sui temi attinenti alla visione storica del pensiero antropologico. Cercando di studiare l’ “altro” e lo “stesso”, l’antropologia culturale, dinamica nei suoi approcci, analizzerà istituzioni sociali, fenomeni religiosi, valori, ecc… che con l’avvento della modernità prima e della mondializzazione o della globalizzazione poi stanno mutando profondamente. 1. Introduzione: Ambiti e obiettivi dell’antropologia culturale. Concetti fondamentali; 2. Le principali correnti (o scuole) del pensiero antropologico; 3. L’antropologia della parentela: il matrimonio, la famiglia, la parentela; 4. L’antropologia economica: sistemi alimentari e sistemi economici; 5. L’antropologia politica: gruppi e vita politica; 6. L’antropologia religiosa: religione e magia.

Bibliografia: Dispense del Professore; C. Rivière, Introduzione all’antropologia, Il Mulino, Bologna 1998; T. Tentori, Antropologia culturale. Percorsi della conoscenza della cultura, Studium, Roma 1996.

 

AO3520 ‑ L’inculturazione della fede: teorie e prassi (3 ECTS)
Antonio Furioli

  

AO3620 - L’uomo e la sua salute (3 ECTS)
Luis Jorge González

Pensiero e fattori determinanti della salute; Salute sotto gli effetti emozionali; Alternative per un comportamento sano; Collegamento mente-corpo; Verso un sistema immunitario efficiente; Gli amici e l’altruismo curativo; Visione elevata e salute; Meditazione: più di una cura psicologica.

 

AO3700 ‑ L’uomo psichico: introduzione alla Programmazione Neuro-Linguistica (3 ECTS)
Luis Jorge González

Ricerca dell’eccellenza personale; Eccellenza nella comunicazione; Facilitazione dell’eccellenza dell’altro.

Bibliografia: Dilts, R.B., De Lozier, J., Encyclopedia of Systemic Neuro-Linguistic Programming, NLP University Press, Scotts Valley, CA 2000; González, L.J., L’uomo psichico – Dispense –, Roma 1998; Id., Psicología de la excelencia personal, Roma 2002; Id., PNL. Éxito y excelencia personal, México 2003.

 

AO3710 ‑ Tecniche psicologiche dello sviluppo umano (3 ECTS)
Alessandra Gargiulo Labriola

Obiettivo: Il corso intende aiutare gli studenti ad analizzare lo sviluppo delle azioni umane attraverso la conoscenza delle tecniche che permettono di osservare e valutare il grado ed il livello di evoluzione dello sviluppo intellettivo, affettivo, comportamentale e sociale. Particolare attenzione sarà data allo studio delle tecniche di autovalutazione e dei modelli d’intervento formativo che determinano l’identificazione e lo sviluppo delle competenze personali e sociali, con riferimento specifico ai processi che, nell’ambito delle funzioni consulenziali dell’orientamento, favoriscono la crescita e la maturazione in età pre-scolare, scolare e in età adulta.
Programma: dopo un iniziale inquadramento teorico sulle fasi principali dello sviluppo umano, il Corso si articolerà in due moduli tematici comprensivi di lezioni teoriche e di lavori pratici guidati:1. Analisi dell’esperienza ludica e tecniche del gioco; 2. Pratiche orientative e dimensioni di crescita lungo tutto l’arco della vita:- le tecniche di aiuto nel processo orientativo e modalità d’intervento: il colloquio nella consulenza orientativa; le tecniche di gruppo; gli itinerari autobiografici; il modello esplorativo, esperienziale e strategico. - le tecniche di sviluppo dei processi decisionali: l’esempio dello strumento del bilancio di competenze. Organizzazione del corso e metodologia didattica: Il corso prevede lezioni in cui si alterneranno contributi teorici ed esercitazioni pratiche per consentire la conoscenza e la sperimentazione di strumenti e la connessione con i livelli del dato esperienziale in possesso degli studenti. I riferimenti bibliografici saranno comunicati dal docente prima dell’inizio delle lezioni.

  

AO3720 ‑ Tecniche e dinamiche di animazione pastorale (3 ECTS)
Luis Jorge González

Obiettivo: considerare e usare in forma pratica le risorse spirituali alla portata di formatori, animatori e leader spirituali. Programma: 1) Risorse spirituali, 2) Tecniche di stimolazione spirituale.

Bibliografia: L. J. González, Stimolazione spirituale. Tecniche e risorse di spiritualità, Ed. OCD, Roma 2004; Id., Comunicazione del messaggio spirituale, Dispense, Teresianum, Roma 1998; Id., PNL. Mensajero de buenas noticias, Font, Monterrey México 1997.

 

AO3730 - Nuova intelligenza emotiva (3  ECTS)
Luis Jorge González

Storia della intelligenza emotiva; Intelligenza emotiva pratica; Intelligenza emotiva specifica.

Bibliografia: D. Goleman, Intelligenza emotiva, BUR Saggi, Milano 2002; L. J. González, Nueva inteligencia emocional, México 2004.

 

AO3790 - Coaching cognitivo (3 ECTS)
Luis Jorge González

 

AO3800 ‑ Dinamica dei gruppi e conflitti comunitari (3 ECTS)
Giuseppe Crea

Definizione di gruppo e significato della dinamica di gruppo. La struttura del gruppo: Gruppo come interdipendenza. Gruppo come strumento di soddisfazione dei bisogn. Gruppo come persone motivate a un’interazione conscia. La coesione di gruppo. Personalità e interazione di gruppo. Le relazioni interpersonali nelle comunità religiose. Comunità come gruppo primario. La percezione dell’altro nella comunità. Comunità e organizzazione. La comunicazione nella comunità religiosa. Conflitti comunitari. Funzioni dei conflitti. Tipi di conflitto interpersonale. Conflitti stressanti e burnout comunitario. Fattori concorrenti nei conflitti comunitari. La gestione dei conflitti comunitari.

Bibliografia: Crea G., Diagnosi dei conflitti interpersonali nelle comunità e nei gruppi, Dehoniane, Bologna 2006; Crea G. – Mastrofini F., Animare i gruppi e costruire la comunità, Dehoniane, Bologna 2004; Crea G., Stress e burnout negli operatori pastorali, E.M.I., Bologna 1994.

 

AO3810 ‑ Formazione alla maturazione interpersonale nelle comunità religiose (3 ECTS)
Giuseppe Crea

Partendo dal significato della maturità cristiana intesa come crescita dialogica continua e coinvolgente tra Dio e la persona, si vuole sottolineare come uno sviluppo autentico di crescita cristiana necessita uno sviluppo altrettanto autentico di crescita umana nelle sue diverse componenti psicologiche ed esistenziali. In particolare si prenderà in esame: 1. Il rapporto tra conversione cristiana e maturazione umana a partire dalla riscoperta del dono gratuito del lavoro di Dio presente nell’umanità, e dei valori naturali e trascendenti da parte della persona. 2. Si farà riferimento al processo di maturazione umano-cristiana come itinerario di crescita nelle dimensioni umane e nella propria fede. 3. Quindi si passerà allo specifico del processo di maturazione umana cercando di identificare le componenti processuali per la promozione dello sviluppo personale, che permettono alla persona di essere attenta alla propria esperienza umana e al proprio vissuto di fede. 4. Per poi cogliere i diversi aspetti delle crescita umana, a partire dalla concezione di uomo aperta al trascendente, si prenderanno alcuni modelli di sviluppo umano. In particolare si esaminerà la maturità nelle fasi della vita, nella ricerca di senso, nel comportamento interpersonale. 5. Inoltre si considera la maturità umana come tensione permanente verso il trascendente. 6. Infine si porrà l’accento su 3 aspetti applicativi del processo di maturazione umano e cristiano, in particolare nel contesto delle dinamiche interpersonali funzionali e disfunzionali, nel contesto del comportamento di ascolto e nella gestione delle risorse umane.

Bibliografia: Crea G., Gli altri e la relazione, Dehoniane, Bologna 2005; Groppo G., Teologia dell’educazione, LAS, Roma 1991; Franta H., Individualità e formazione integrale, LAS, Roma 1982; Arto A., Psicologia evolutiva, LAS, Roma 1990; Imoda F., Sviluppo umano, psicologia e mistero, Piemme, Casale Monferrato (AL) 1993.

 

AO3900 - Comunicazione della fede (3 ECTS)
Adrian Attard

Argomenti: 1. Correlazione teologia-vita-comunicazione; cambiamento d’epoca e i giovani: un nuovo modo di essere e vivere; 2. Fede e mondo contemporaneo: incompatibilità comunicativa?; costruzione sociale della realtà e universo simbolico; realtà e plausibilità, religione ed immaginario religioso; “fede di Dio nell’uomo” e ricostruzione della comunicazione; 3. Quale comunicazione e cosa comunicare; l’“Incarnazione” quale criterio ermeneutico centrale per guidare la ricerca di senso; cristianesimo umanitario-autonomo e disturbi nella comunicazione della fede; 4. Identificare i tre discorsi fondamentali della “comunicazione teologica”: credibilità, ragionevolezza e senso; 5. Comunicazione quale maieutica dell’interiorità e della fede; ripensare con i giovani la religione e la fede.

Testi: F. Eilers, Communicating in Ministry and Mission, Manila 2003; C. Geffré, Credere e interpretare, Brescia 2002; C. Giuliodori – G. Lorizio, ed., Teologia e comunicazione, Cinisello Balsamo 2001; J. L. Moral, Creado creador. Apuntes de la historia di Dios con el hombre, Madrid 1999; K. O. Apel, Comunità e comunicazione, Torino 1997; G. Panteghini, Quale comunicazione nella Chiesa? Una Chiesa tra ideali di comunione e problemi di comunicazione, Bologna 1993.

Altri testi saranno concordati all’inizio del corso.

 

AO3910 - Nuova evangelizzazione e catechesi  (3 ECTS)
Domenico Luciani

Gli studenti vengono messi in grado di discernere criticamente tra modelli pastorali di evangelizzazione e catechesi in atto, attraverso: - l’epistemologia di un approccio multidisciplinare alla prassi evangelizzatrice, con i caratteri della scientificità; - assunzione del processo iniziatico come paradigma e itinerario di evangelizzazione: dal dialogo culturale, al primo annuncio, alla catechesi, per l’implantatio ecclesiae; - l’esercizio della corresponsabilità diversificata, nell’unica missione della Chiesa, all’interno di comunità parrocchiali ordinarie e/o comunità carismatiche e ministeriali adulte, intese come laboratori pastorali e sistemi aperti, mobili e concorrenti nel “Corpo crismato” del Signore; - la spiritualità dell’evangelizzatore e della comunità evangelizzante: come nasce il pensiero pastorale responsabile, inteso come mistagogia della fede adulta e di adulti.

Bibliografia: oltre alle dispense che verranno fornite nel corso si consiglia la lettura di Spidlik T.- Rupnik M, Teologia pastorale a partire dalla bellezza, Lipa, Roma 2005; Aa.Vv., Mistagogia e accompagnamento spirituale, OCD, Roma 2003; Zevini G., La lectio divina nella comunità cristiana, Queriniana, Brescia 1999; Guardini R., Le età della vita, Vita e Pensiero, Milano 2004; Aa.Vv.., Catechesi e formazione, ElleDiCi, Leumann 2004.

 

Seminari

AS1020 ‑ L’esperienza religiosa africana come luogo teologico (5 ECTS)
Kipoy Pombo

Il seminario, approfondendo lo studio sull’esperienza religiosa africana, intende rispondere al quesito se questa esperienza religiosa possa costituire per il teologo un luogo teologico? Partendo dalle espressioni di vita spirituale delle Religioni tradizionali africane e dei suoi mutamenti, il seminario affronterà la visione africana dell’uomo, il linguaggio religioso africano e le sue concezioni della v e del mondo per una riformulazione dell’antropologia teologica in contesto africano contemporaneo.

Bibliografia: Bimwenyi Kweshi, Discours théologique négro-africain. Problème des fondements, Présence Africaine, Paris 1981; Gibellini Rosino (ed.), Percorsi di teologia africana, Queriniana, Brescia 1994; Mbiti John S., Introduction to African Religion, Orbis Books, Maryknoll (N.Y.) 1975; Thomas L.-V. – Luneau R., La terre africaine et ses religions, L’Harmattan, Paris 1975; Mulago Vincent, La religion traditionnelle des Bantu et leur vision du monde, Presses Universitaires du Zaire, Kinshasa 1973.

 

AS1030 ‑ L’amore del prossimo radicato nell’amore di Dio, a partire dall’archetipo dell’amore tra uomo e donna (5 ECTS)
Marco Lora

La famiglia “intima comunità di vita e d’amore coniugale” (GS 48), fondata sul matrimonio, vive e compie la propria spiritualità realizzando nel mondo un suo specifico, laicale, “servizio della carità”. A partire dalla seconda parte dell’enciclica Deus caritas est, si approfondiscono i temi specificamente coniugali e familiari della “Chiesa domestica”.

Bibliografia: mutuata dal corso di spiritualità coniugale e familiare.

 

AS1040 - Teresa di Gesù e la formazione alla maturità affettiva (5 ECTS)
Stefania Tassotti

Lo scopo: Affermare semplicemente che Teresa d’Avila sia stata naturalmente dotata per l’amicizia e l’amore, che la sua esperienza spirituale le abbia permesso di trasporre e sopraelevare questa capacità al divino e di vivere delle straordinarie amicizie umane grazie a un cuore libero, è situarsi di colpo al termine di un itinerario che fu in realtà tra i più laboriosi.
Attraverso tre tappe (situare il posto dell’affettività nella personalità di Teresa; scoprire che questa affettività fu luogo di estenuanti combattimenti e dolorose tensioni; scoprire in Teresa una personalità riconciliata e matura) il corso si propone di seguire il cammino di Teresa per poi applicarlo all’itinerario di maturazione affettiva a cui ogni cristiano è chiamato.to.

 Bibliografia: Herraiz M., Dio solo basta, Ed OCD, Roma 2004; Steggink O., Experiencia y realismo en Santa Teresa y San Juan de la Cruz, EDE, Madrid, 1974.

Ulteriore bibliografia verrà segnalata durante il corso.

  

AS1050 ‑ Tecniche psicologiche e metodologie educative dello sviluppo umano (5 ECTS)
Alessandra Gargiulo Labriola

 


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