Corsi Prescritti
AP1010 - Antropologia teologica: introduzione metodologica (2
ECTS)
Giovanni Iammarrone
Identità
dell’antropologia teologica cristiana e sua rilevanza nel contesto
dei vari discorsi sull’uomo. Sue fonti e suo metodo. Un’antropologia
cristiana storica e acculturata: coordinate culturali per una sua
acculturazione oggi. Antropologia cristiana in prospettiva
cristocentrica. Valore e limiti della svolta antropologica in
teologia. Elementi strutturali del discorso antropologico cristiano.
Una visione antropologica integrale.
AP1020 ‑
Problematiche dell’uomo nel mondo attuale (3+1 ECTS)
Domenico Luciani
Il corso è
introduttivo e motivante ad una riflessione antropologica
multidisciplinare più matura, ha pertanto carattere problematizzante
su alcuni “eventi” e fenomeni culturali attuali.
L’iter proposto andrà dalla descrizione di alcuni fenomeni
sociali, sia per osservazione diretta che attraverso l’analisi
dei linguaggi più diffusi (cinema, narrativa, musica e testi di
canzoni, internet, ecc…). Il percorso intende rilevare i
molteplici caratteri di post-modernità presenti nelle culture
contemporanee e persegue l’obiettivo finale di condurre gli studenti
ad assumere criteri di analisi e lettura sapienziale dei
fenomeni osservati iniziando ad un metodo sicuro di discernimento
spirituale, per un’interpretazione dei segni del tempo intesi come
domande di salvezza poste alla comunità cristiana.
I contenuti: esame critico di films, percorsi internet, canzoni e
narrativa teso all’individuazione dei caratteri della postmodernità.
Gli strumenti di analisi e lettura interpretativa focalizzeranno
questioni aperte e problemi emergenti quali: - complessità,
frammentazione e bisogno di unità; - globalizzazione e
individualismo, esplosione delle diversità; - “orrore della durata”
e traditio necessaria all’educazione, progettualità; - “relazioni
pure” e istituzioni; - ricerca mistica per la sopravvivenza del
senso e funzionalismo esasperato; - ricerca di autenticità e
relativismo, soggettività estrema.
Quali i futuri caratteri dell’uomo planetario, per la sopravvivenza
e la crescita dell’umanità e del pianeta?
Principi che orientano il discernimento cristiano: l’incarnazione,
il metodo della correlazione (Tillic), e la coniugazione degli
opposti.
Bibliografia:
Aa.Vv.,
Quale globalizzazione? L’uomo planetario alle soglie della
mondialità, LAS, Roma 2000;
Aa.Vv., Di
generazione in generazione, la difficile costruzione del futuro,
EDB, Bologna 2004; Aa.Vv.,
Globalizzazione, comunicazione e tradizione, S. Paolo,
Cinisello Balsamo 2004; Aa.Vv.,
Cyber-spazio, cyber-etica, cyber-teologia, Concilum 1/2005,
Queriniana, Brescia 2005;
Aa.Vv., Tempo di cambiamenti? Questioni aperte,
Concilum 1/2006, Queriniana, Brescia 2006.
AP1110 - Antropologia dell’Antico Testamento (3+1 ECTS)
Silvio José Báez
Questo corso
intende presentare le grandi linee che configurano la concezione
dell’uomo negli scritti dell’Antico Testamento, mettendo in rilievo
che l’uomo biblico scopre se stesso, per quanto riguarda i più
profondi elementi della sua personalità, alla luce di Dio e nel suo
dialogo con Dio. Contenuto fondamentale: a) Introduzione. Due modi
di presentare l’antropologia biblica: quale trattato sistematico
oppure quale esposizione legata allo sviluppo storico biblico.
Caratteristiche dell’antropologia biblica. b) L’uomo creatura di
Dio: L’essere umano. L’uomo nel cosmo. L’uomo, un essere
relazionale. c) L’uomo nella storia: Chiamato alla fede, chiamato
alla libertà, chiamato a vita nuova. d) L’uomo davanti al Mistero:
Prospettiva profetica e sapienziale. L’uomo, il dramma del male e il
silenzio di Dio.
Bibliografia:
H.W. Wolff, Antropologia dell’A.T., Queriniana, Brescia 1993; G. De
Gennaro (a cura di), L’antropologia biblica, Napoli 1987; M. Nobile,
Teologia dell’Antico Testamento, Logos 8/1, Torino 1988; W.
Brueggemann, Teologia dell’Antico Testamento. Testimonianza,
dibattimento, perorazione, Brescia 2002.
AP1120 ‑
Gesù di Nazareth. L’uomo accreditato dal Padre
(3+1
ECTS)
Bruno Moriconi
Nell’ambito
della Antropologia Teologica che ha “il compito di situare l’uomo in
rapporto a Dio alla luce della parola divina e dell’insegnamento
della Chiesa” (E. Ancilli), questo corso si occupa della Parola che,
divenuta carne e resasi visibile, è – nella sua vicenda
esistenziale, prima ancora che nel suo insegnamento - la fonte per
eccellenza e ultimativa della teologia e della antropologia
cristiana. Se, infatti, i santi danno la misura dell’umanamente
raggiungibile, il solo riferimento assoluto in quanto maestro di
umanità è Gesù di Nazareth. In questo corso, dunque, non si affronta
lo studio della antropologia evangelica (Sinottici e Giovanni) o
neotestamentaria (Paolo e gli altri Scritti), ma unicamente la
Persona di Gesù attraverso il suo comportamento e le parole che la
illuminano. L’antropologia cristiana, infatti, prima che
dall’insegnamento ecclesiale, scaturisce dal Cristo che, in quanto
“Figlio dell’uomo”, è il “Primogenito tra molti fratelli” (Rom
8,29): l’uomo (“Ecce Homo”: Gv 19,5) che, in quanto “nuovo Adam”, è
la norma del cristiano e della persona umana come tale, dato che
risponde all’immagine/somiglianza di Gn 1, 26 e, per questo, è
oggetto della compiacenza di Dio (cf. Mt 3,17 e 17,5). In pratica,
attraverso i metodi critici d’accesso al Gesù della storia il corso
si propone l’incontro con la sua dimensione esistenziale. Del
risorto e vivente Figlio di Dio si cerca, cioè, non la dimensione
strettamente salvifica, ma il modo in cui Egli visse la sua vicenda
umana, davanti a Dio e agli uomini e l’insegnamento che ne
scaturisce sulla dignità di ogni persona.
Bibliografia::
B. Moriconi, L’uomo
Gesù di Nazareth o la proposta antropologica cristiana, in AA.VV.,
Temi di Antropologia Teologica, Teresianum, Roma 1981, pp.
637-700; Id., “Ecce Homo”. Gesù di Nazareth, l’uomo accreditato dal
Padre (pro manuscripto), Teresianum, Roma 2004.
AP1140 ‑
Dall’uomo vecchio all’uomo nuovo. Temi di antropologia paolina
(3+1
ECTS)
Giovanni Helewa
Premesse
metodologiche: una antropologia che sia “paolina”; una antropologia
che sia “evangelica”. Due termini antropologici primari: “carne” e
“corpo”. Una visione antropologica differenziata e dinamica: dal
così detto uomo vecchio al così detto uomo nuovo. 2 Cor 5,17: “Se
uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate,
ecco ne sono nate di nuove”. Le “cose vecchie” sono passate: eredi
del primo Adamo; peccato, morte e legge; una umanità incapace di
piacere a Dio. Le cose che sono nate: stirpe dell’ultimo Adamo;
giustificati per grazia; in pace con Dio; liberati dalle schiavitù
antiche; trasferiti nel regno di Cristo e di Dio; partecipi del
Cristo morto e risuscitato; vivificati dallo Spirito; figli di Dio
ed eredi della gloria...
Bibliografia:
per le diverse voci antropologiche consultare: Grande Lessico del
Nuovo Testamento, Brescia (trad. it. di Theologisches
Wörterbuch zum Neuen Testament - Kittel); per il resto, ampia
bibliografia mirata nelle dispense.
AP1210 - L’uomo nell’antropologia dei Padri (3+1 ECTS)
Basilio Degórski
Il corso
prenderà in considerazione l’antropologia dei Padri della Chiesa e,
in particolare, l’esegesi antropologica di Gn 1, 26 e 2, 7 nonché
dei testi paolini fatta dagli apologisti, dalla gnosi, dalla
tradizione asiatica, da Tertulliano, dalla scuola alessandrina, dai
Padri Cappadoci, dalla scuola antiochena e, finalmente, da sant’Agostino
e dai suoi continuatori.
Bibliografia: V. Grossi,
Lineamenti di antropologia patristica, Borla, Roma 1983; B. Degórski, Visioni
antropologiche dei Padri, in B. Moriconi (ed.), Antropologia
cristiana. Bibbia, teologia, cultura, Città Nuova, Roma 2001,
373-414.
AP1220 - L’uomo nel progetto di Dio: antropologia teologica I
(3+1 ECTS)
Carlo Laudazi
L’antropologia
contemporanea, sempre più impegnata a fare della centralità
dell’uomo il suo scopo primario, ha costruito di lui un’immagine
intrinsecamente connessa con la città secolare e, di conseguenza,
totalmente sganciata da qualsiasi tipo di trascendenza. Questo fatto
acuisce il problema della sua comprensione e del suo destino
definitivo. Il corso allora invita alla lettura e comprensione del
mistero dell’uomo, colto nella fase protologica o progettuale, così
come ci è presentato dalla rivelazione biblica. E poiché ciò che
costituisce la causa e la chiave di comprensione dell’uomo e ne
determina intrinsecamente la struttura e l’orientamento è il suo
fine, allora come prima cosa cerchiamo di conoscere mediante la
rivelazione quale sia il fine ultimo dell’uomo. La rivelazione e la
fede della Chiesa insegnano che il fine ultimo e definitivo
dell’uomo è l’unione personale con Dio in Cristo. Perciò la
predestinazione dell’uomo all’unione personale con Dio, in quanto
fine ultimo e definitivo, diventa la causa di tutto l’agire di Dio
nei confronti dell’uomo. Diventa la ragione della sua volizione a
immagine di Dio, della progettazione della sua volizione ed
esistenza in Cristo, e di tutti gli interventi o gesti salvifici che
Dio compie lungo tutto l’arco della storia della salvezza. La
destinazione all’unione personale con Dio in Cristo è anche la
ragione della struttura del corso in quattro parti. La prima si
occupa dell’ultimo fine come chiave di lettura e di comprensione del
mistero dell’uomo. La seconda parte tratta della dimensione
teologica dell’uomo, cioè della ragione per la quale l’uomo è voluto
come immagine di Dio. La terza parte si occupa della dimensione
cristica dell’uomo, o della sua ontologia in Cristo. L’ultima parte
propone una nuova lettura del rapporto tra il soprannaturale e
creaturale.
Bibliografia:
Dispense dell’autore, L’uomo nel progetto di Dio, Teresianum,
Roma; M. Flick e Z. Alzeghy,
Fondamenti di un’antropologia teologica, Libr. Ed.
Fiorentina, Firenze; G.
Gozzelino, Vocazione e destino dell’uomo in Cristo.
Saggio di antropologia teologica fondamentale (protologia), LDC;
AA. VV., La storia
della salvezza prima di Cristo, in
Feiner e M. Löhrer
(ed.), Mysterium Salutis, vol. IV, Queriniana, Brescia;
G. Colzani, L’uomo
in Cristo Gesù, Centro Ecum. Ut unum sint, Roma;
L. F. Ladaria,
Antropologia teologica, Pont. Università Gregoriana, Roma;
J. L. Ruiz De La Peña,
Immagine di Dio, Borla, Roma;
B. Moriconi (ed.),
Antropologia cristiana. Bibbia, teologia, cultura, Città Nuova,
Roma.
AP1230 ‑ L’uomo immagine di Dio che si fa storia: antropologia teologica II
(3 +1 ECTS)
Carlo Laudazi
La coscienza
antropologica contemporanea qualifica l’uomo come dinamico e
storico. Ciò significa che gli è riconosciuto il compito e la
responsabilità di autocostruirsi. Ma conosciamo pure la sua pretesa
di autocostruirsi senza alcuno riferimento all’altro fuori di sé e
tanto meno all’Altro trascendente. Tale pretesa invece di esaltarne
distrugge la grandezza. Il vero significato del “farsi”, del
“costruirsi” dell’uomo lo scopriamo attraverso la rivelazione
biblica. L’aspetto caratterizzante del corso è la dimensione storica
dell’uomo. Per cui la vera autocostruzione dell’uomo coincide con
“fare, produrre storia” in Cristo, riempire di significato il tempo
che gli viene dato. Per questo, il corso, come prima cosa, indica
nella “grazia” l’ordine storico in cui l’uomo è chiamato a
costruirsi. La seconda parte, partendo dall’apporto filosofico
haideggeriano sul problema dell’esistenza, affronta il concetto
teologico dell’esistenza, intesa come autocostruzione dell’uomo in
Cristo. La terza parte, che ha come titolo “costruirsi come
persona”, affronta il nucleo fondamentale del mistero dell’uomo: il
concetto teologico di persona, il concetto teologico di libertà e
della coscienza. In fine il corso prende in considerazione la
situazione di uomo esistente nel peccato e ri-accolto da Dio
mediante la giustificazione.
Bibliografia:
Dispense dell’autore, L’uomo immagine di Dio che si fa storia,
Teresianum, Roma; G. Gozzelino,
Vocazione e destino dell’uomo in Cristo. Saggio di
antropologia teologica fondamentale, LDC; AA. VV., La storia
della salvezza prima di Cristo, in
Feiner e
M. Löhrer (ed.), Mysterium Salutis, vol. IV,
Queriniana, Brescia; G.
Colzani, Antropologia teologica. L’uomo paradosso e
mistero, EDB, Bologna; I.
Sanna, L’uomo via fondamentale della Chiesa. Trattato
di antropologia teologica, Ed. Dehoniane, Napoli;
J. L. Ruiz De la Peña,
Teologia della creazione, Borla, Roma; B.
Moriconi (ed.),
Antropologia cristiana. Bibbia, teologia, cultura, Città Nuova,
Roma.
AP1240 ‑ Lessico antropologico del Vangelo e delle Lettere di Giovanni
(3+1 ECTS)
Virgilio Pasquetto
Il Corso si
propone di offrire, servendosi del lessico antropologico del Vangelo
e delle Lettere di Giovanni, un concetto di uomo di fronte al quale
i cristiani di oggi sono particolarmente sensibili; vale a dire,
quel tipo di concetto che presenta l’uomo non in astratto, ma nel
suo trovarsi all’interno di una storia e di un piano divino che,
mentre lo condizionano tanto a livello di essere che a livello di
relazioni, lo inducono a vivere in modo dinamico questo suo
posizionamento, in base al principio che uomini non si è, ma ci si
fa operando, agendo e nella ferma convinzione che l’ideale da
raggiungere sta sempre più in là, oltre la situazione in cui ci si
trova. Per esporre in modo sufficientemente compiuto ed efficace
questa tematica, procedo per gradi e nel contesto del seguente
schema di lavoro: Elementi costitutivi dell’uomo (indicati
dai termini: uomo-carne-anima-cuore-spirito-sangue-libero arbitrio)
– L’uomo nel suo “essere in relazione con” (con Dio, con
Cristo, con il mondo esterno e con il tempo) - Rapporto dinamico
dell’uomo con la salvezza presa nel suo insieme (esame di alcuni
brani e termini specifici).
Per il Corso,
al Professore sono riservate circa 20 ore di lezione. Le rimanenti
ore gli Studenti le devono impiegare nel lavoro personale secondo il
modo da concordare con il Professore.
Testo per
la scuola:
V. Pasquetto, In
comunione con Cristo e con i fratelli. Lessico antropologico del
Vangelo e delle Lettere di Giovanni, Edizioni del Teresianum, Roma
2001.
AP1270 - Visione antropologica di Chiesa, sacramenti, carisma (3+1
ECTS)
Da determinare
AP1310 - Antropologia filosofica
(3+1
ECTS)
Varghese Maliakal
Conseguenze
etiche ed antropologiche della questione della libertà: il libero
arbitrio nel rapporto intelletto-volontà. Si esaminerà tale
problematica da un punto di vista teoretico in relazione ad alcuni
momenti della storia della filosofia: San Tommaso (in part. S.T., I,
qq. 75-83: I-II, q. 1, a.1; qq. 6-21); Cartesio (in part.
Meditazioni metafisiche, IV); Kant (in part. pag. da Critica della
ragion pratica; Fondazione della metafisica dei costumi); Heidegger
(in part. pag. da L’essenza della verità); Sartre (in part. pag. da
L’essere e il nulla); R. Rorty (in part. pag. da La filosofia dopo
la filosofia). L’analisi teoretica sarà animata dal tentativo di
individuare le modalità principali della relazione
intelletto-volontà che garantiscono sia la concreta esplicazione del
libero arbitrio, sia il legame tra la libertà e la “natura” umana.
Saranno inoltre valutati gli esiti relativistici di alcune posizioni
attuali della filosofia.
I materiali
didattici saranno messi a disposizione, in forma di dispensa, dal
docente.
AP1320 - Antropologia sociologica (3 +1
ECTS)
Kipoy Pombo
Il corso,
presentando i grandi problemi posti all’uomo del XX e XXI secolo dai
mutamenti socio-culturali causati da un pensiero contemporaneo in
continua ricerca delle risposte da dare all’esistenza umana, intende
analizzare i risvolti di questi cambiamenti nel campo economico,
tecnologico, culturale ed educativo.
Introduzione:
- L’antropologia sociologica come ricerca e come
disciplina? - L’antropologia sociologica come forma caratteristica
del pensiero contemporaneo. - I fondamenti filosofici e
socio-culturali dell’antropologia sociologica moderna.
Cap. I.
La società e la sua origine - La società come ente - L’origine della
società - Analisi antropologica (ontologica ed etica) della
socialità umana.
Cap. II.
La sociologia e le sociologie - Sociologia dei fenomeni economici -
Sociologia dei fenomeni politici - Differenziazione e disuguaglianza
sociale - Regolazione sociale - Riproduzione sociale - Processi
culturali.
Cap. III.
Società e culture moderne a confronto - Sintesi sociale di
ispirazione marxista - Sintesi sociale scientista-laicista - Sintesi
sociale di ispirazione capitalista-liberalista - Alcuni nuovi
progetti culturali: i progetti laicisti e cristiani.
Cap. IV.
Vita, libertà, sviluppo, consumo, mutamento/integrazione sociale,
mondializzazione, gruppi sociali/socializzazione, comunicazione,
cultura: I concetti chiave dell’antropologia sociologica del XX° s.
Cap. V.
Le
concezioni contemporanee dell’uomo - L’immagine moderna dell’uomo -
L’uomo nell’ideologia del progresso e nell’ideologia del cambio- La
crisi antropologica dell’ultimo trentennio - I modelli di uomo
emergenti - Grandezza e miseria dell’uomo d’oggi.
Cap. VI.
Uomo nuovo per tempi nuovi: quale umanesimo per la società
postmoderna? La persona umana, principio primo, il principio dei
principi nell’organizzazione della società - Valori essenziali per
il rinnovamento della cultura (Abbozzo per un progetto culturale).
Bibliografia:
Solvetti L. M.,
Società tradizionali e mutamenti socio-economico, NIS, Roma
1993; Morra G., Il quarto uomo. Postmodernità o crisi
della modernità?, Armando Editore, Roma 1996;
Mantovani M. – Thuruthiyil S. (a cura di), Quale
globalizzazione? “L’uomo planetario” alle soglie della mondialità,
LAS, Roma 2000; Toso M.,
Umanesimo sociale. Viaggio nella dottrina sociale della
Chiesa e dintorni, LAS, Roma 2001.
AP1330 - Antropologia psicologica
(3+1
ECTS)
Luis Jorge González
Obiettivo:
conoscere e gestire le componenti e funzionamento dell’essere umano
dal punto di vista della psicologia. Programma: 1) Psicologia
fondamentale, 2) Processi psicologici fondamentali, 3) Sviluppo,
personalità e società.
Bibliografia:
L. J. González, Conosciti, Teresianum, Roma 2003;
Id., Psicología de
la excelencia personal, Teresianum, Roma 2000.
AP1340 -
Spunti di antropologia morale
(3
ECTS)
Mark Attard
La teologia
morale contemporanea nutre una premura particolare per la persona
umana. Perciò, il discorso antropologico è fondamentale in qualsiasi
riflessione etica. Questo corso cercherà di studiare la persona
umana nella sua integralità come soggetto morale. In modo
particolare, superando il dualismo tradizionale, cercherà di
svolgere questo studio in due momenti: 1) L’aspetto sintetico:
l’unità totale della persona, l’inteligenza senziente, la personeità
o la ricerca di sè, la persona come essere d’incontro con l’altro,
la sua dimensione trascendentale. 2) L’aspetto analitico: la
dimensione biologica della persona e quella psichica.
Corsi Opzionali
I corsi
opzionali sono programmati secondo due indirizzi: uno, riflessione
teologica, è orientato principalmente ai futuri professori e
ricercatori nel campo della Antropologia; l’altro,
teologico-pastorale, è diretto, piuttosto, ai predicatori della
fede, agli agenti pastorali, agli animatori personali e comunitari,
ai formatori. Ciascuno degli studenti, nel mese di dicembre del
primo anno, sceglie uno dei due indirizzi e segue almeno nel 60% i
corsi di tale indirizzo; l’altro 40% lo completa con gli altri corsi
di Antropologia o di Spiritualità.
1. Riflessione Teologica
“Gli studenti
conseguano una conoscenza completa dell’uomo” (Statuti 113).
AO2020 ‑ Pagine veterotestamentarie sulla visione di Dio
(3
ECTS)
Roberto Fornara
Mentre i
mistici hanno attinto a piene mani alla metafora visiva per parlare
della loro esperienza di Dio, è opinione comune che la Scrittura
sottolinei esclusivamente l’”invisibilità” divina. Scopo del corso è
di approfondire in chiave teologico-spirituale alcune pagine del
Primo Testamento che parlano, invece, della visione di Dio.
Denominatore comune delle varie tradizioni è la necessità di
affermare una reale possibilità di fare esperienza di Dio (Dio si
può “vedere”), pur salvaguardandone il mistero e la trascendenza
(nessun uomo lo può “vedere”).
Il corso
partirà da alcuni saggi esegetici esemplificativi di tradizioni
diverse, attingendo dalle varie sezioni della Bibbia ebraica. Si
studieranno brani attinti dai racconti patriarcali (Gn 15; 28,10-22;
32,22-33), dal libro dell’Esodo (Es 3,1-6; 19,16-25; 20,18-21;
24,9-11; 33) e del Deuteronomio (Dt 4), dalla letteratura profetica
(Is 6; Ez 1), da alcuni Salmi scelti e dalla letteratura sapienziale
(Gb 19,25-27; 42,1-6).
Bibliografia:
C. Chalier, “L’image
dans le judaïsme. L’invisible en proximité”, NRT 120 (1998) 590-604;
B. Chenu, Tracce del volto.
Dalla parola
allo sguardo,
Magnano 1996 (or. fr.: 1992);
A. De Santis, Metamorfosi dello sguardo. Il vedere fra
mistica, filosofia ed arte, StAns 119, Roma 1996;
F. Dunand – F. Boespflug,
ed., Voir les dieux, voir Dieu, Sciences de l’Histoire,
Strasbourg 2002; R. Fornara,
La visione contraddetta. La dialettica fra visibilità e
non-visibilità divina nella Bibbia ebraica, AnBib, Roma 2004;
G. Helewa,
“L’esperienza di Dio nell’Antico Testamento”, in La mistica.
Fenomenologia e riflessione teologica, ed.
E. Ancilli – M. Paparozzi,
I, Roma 1984, 117-180; J.-M.
Vincent, “Ils virent la voix. Réflexions théologiques sur la
vision dans l’Ancien Testament”, ETR 78 (2003) 1-23.
AO2300 ‑ L’uomo nella pienezza definitiva: antropologia teologica III
(3
ECTS)
Carlo Laudazi
Il discorso
teologico sul mistero dell’uomo, dopo la tappa protologica e
storica, o del tempo intermedio, tocca il suo apice affacciandosi
alle soglie dello stato della sua definitività, o del pieno
conseguimento dell’unione personale con Dio in Cristo nell’amorosa
appartenenza reciproca. È certamente un discorso fatto stando nel
provvisorio; ciò sta a dire che le affermazioni, le ipotesi, pur
allettanti e sorrette da validi fondamenti, devono moderare la
curiosità per aprirsi con vera umiltà al mistero quale è presentato
dalla fede e dal magistero. Nell’ambito dell’escatologia, ciò che
più interessa è l’aspetto antropologico, non certo disgiunto
dall’escatologia universale, in quanto il futuro escatologico
dell’uomo non può essere estrapolato dal suo habitat naturale. Come
per gli altri due corsi, anche questo ha come perno la centralità di
Cristo, considerato come il vero éschaton dell’uomo. Cristo,
infatti, in quanto ontologia dell’uomo, oltre ad essere la sua
sorgente, fondamento e criterio di autocostruzione dell’uomo ne è
anche la destinazione della pienezza definitiva. Il corso sarà
strutturato in tre parti. La prima parte affronta la questione del
futuro e il suo fascino nel contesto culturale attuale. La seconda
parte cerca di cogliere la visione escatologica della rivelazione
biblica del Vecchio e Nuovo Testamento. La terza parte presenta una
costruzione sistematica dello stato definitivo, partendo dalla
considerazione dell’éschaton come garanzia e pienezza del presente
per arrivare a considerare l’escatologia individuale passando
attraverso il senso della risurrezione o dei cieli nuovi e terra
nuova.
Bibliografia:
Dispense dell’autore, L’uomo nella pienezza definitiva,
Teresianum, Roma; G. Biffi,
Linee di escatologia cristiana, Jaca Book, Milano;
M. Bordoni – N. Ciola,
Gesù nostra speranza.Saggio di escatologia, EDB, Bologna;
J. Feiner – M. Löhrer (ed.), Mysterium Salutis, vol. 11,
Queriniana, Brescia; G. Frosni, Aspettando l’aurora. Saggio di escatologia,
EDB, Bologna; G. Gozzelino,
Lineamenti di escatologia, LDC, Leumann (Torino);
Id., Nell’attesa
della beata speranza, LDC, Leumann (Torino);
G. Moioli, L’“Eschatologico”
cristiano. Proposta sistematica, Glossa, Milano;
G. Panteghini, L’orizzonte speranza. Lineamenti di
escatologia cristiana, Messaggero, Padova;
J. Ratzinger,
Escatologia. Morte e vita eterna, Cittadella, Assisi;
J.L. Ruiz De La Peña,
L’altra dimensione. Escatologia cristiana, Borla, Roma.
AO2310 ‑ Le nuove istanze antropologico-spirituali nella riflessione
conciliare del Vaticano II
(3
ECTS)
Aniano Alvarez Suarez
AO2330 ‑ L’immagine di Dio: fondamenti antropo-teologici della identità
maschile e femminile
(3
ECTS)
Cettina Militello
AO2340 - La donna nella società e nella Chiesa
(3
ECTS)
Cettina Militello
Il corso
intende presentare la nascita, lo sviluppo e lo stato attuale della
“questione femminile” come problema socio-culturale e come problema
ecclesiale, privilegiando i modelli di spiritualità femminile e
l’attenzione prestata alla donna e al suo itinerario di
coscientizzazione dal magistero ecclesiale.
Bibliografia:
C. Militello, Donna
in questione. Un itinerario ecclesiale di ricerca, Cittadella,
Assisi 1992; Id., Il
volto femminile della Storia, Piemme, Casale Monferrato 1995.
AO2350 ‑ L’uomo e il suo corpo: teologia della corporeità
(3
ECTS)
Adrian Attard
AO2360 ‑ L’antropologia cristiana nella prospettiva di Karl Rahner
(3
ECTS)
Fabrizio Bosin
Un rigoroso
ritorno alle fonti e un confronto più aperto delle verità della fede
cristiana con gli interrogativi e le aspirazioni dell’uomo moderno,
caratterizzano la riflessione teologica cattolica nel periodo
successivo al primo conflitto mondiale. Inoltre, l’esperienza
tragica della seconda guerra mondiale, porterà inevitabilmente la
teologia ad un nuovo modo di investigazione, comprensione e
formulazione del mistero di Dio. Parallelamente nuova sarà anche la
riflessione, sia in termini filosofici che teologici, intorno al
senso dell’esistenza umana, che segnerà il passo alla cosiddetta
“svolta antropologica” in teologia. Protagonista indiscusso di
questo decisivo momento della riflessione teologica del secolo
appena trascorso è Karl Rahner. A più di 100 anni dalla sua nascita
(5 marzo 1904) e a 20 dalla morte (30 marzo 1984) il pensiero del
gesuita tedesco appare sempre attuale e fecondo. In questo corso
l’attenzione sarà rivolta al magistero teologico di Karl Rahner, in
particolare al contributo che egli ha dato al rinnovamento del
trattato sull’ antropologia cristiana.
Opere di K.
Rahner:
Saggi di antropologia soprannaturale,
Paoline, Roma 1965; Saggi di cristologia e di mariologia,
Paoline, Roma 1967; Nuovi saggi III, IV, V, VII, Paoline,
Roma; Uditori della parola, Borla, Roma 1988.
Opere su K.
Rahner:
Sanna I.,
La cristologia
antropologica di Karl Rahner,
Paoline, Roma 1970; Vorgrimler
H., Comprendere Karl Rahner, Morcelliana, Brescia
1987; Pattaro G.,
La svolta antropologica. Un momento forte della
teologia contemporanea, EDB, Bologna 1991;
Sanna I., Teologia
come esperienza di Dio. La prospettiva cristologica di Karl
Rahner, Queriniana, Brescia 1997; Colzani
G., Karl Rahner. Dal mistero di Dio la comprensione
dell’uomo, In dialogo, Milano 2000;
Herzgsell J.,
Dynamik des Geistes. Ein Beitrag zum anthropologischen
Transzendenzbegriff von Karl Rahner, Tyrolia, Innsbruck 2000;
Sanna I., Karl
Rahner, Morcelliana, Brescia 2000;
Raffelt A. – Verweyen H.,
Leggere Karl Rahner, Queriniana, Brescia 2004; Mariani
M., Credo perché prego. Ritratto inedito di Karl Rahner,
Ancora, Milano 2005.
AO2370 ‑ La questione femminile nel recente magistero pontificio (3
ECTS)
Adrian Attard
Argomenti:
1. Il corso intende inizialmente ripercorrere sinteticamente il
cammino storico dell’emancipazione femminile fino agli esiti recenti
e maturi del neofemminismo. Il sentito bisogno e la contestazione
delle donne di “esserci” fa parte di un lungo percorso, non privo di
difficoltà, per il modo negativo con cui l’emancipazione femminile
venne valutata dal magistero nella prima metà del secolo XIX. 2.
Cogliendo l’urgenza della situazione creatasi dalle ondate
femministe, il mondo cattolico fu motivato a cercare una sua strada
per un’autentica “promozione” della persona-donna, e ad aiutare il
soggetto umano a ritrovare se stesso e situarsi. Il corso, perciò,
cerca di evidenziare in seguito l’evoluzione dello stesso magistero
pre/post-conciliare, per cui, grazie alla svolta data dalla Pacem
in terris e dal Concilio Vaticano II, il femminile non viene più
considerato esclusivamente “questione”, ma “risorsa”, fino a
riconoscerne la “specificità” nei pronunciamenti innovatori di Paolo
VI; 3. Infine, viene compiuta un’attenta e dettagliata analisi dei
documenti di Giovanni Paolo II, parzialmente o esclusivamente
dedicati al mistero della donna, che oltre a contribuire al
riconoscimento del mondo femminile, evidenziano un
continuum-crescendo del pensiero tipicamente wojtyliano
sulla persona, sulla donna e sul suo agire personale, libero e
responsabile. Maria, icona d’ogni donna, è il filo conduttore e
riferimento necessario che, insieme ad un marcato carattere di
filosofia personalista, di prospettiva esperienziale e di “teologia
del corpo”, guida tale pensiero sul mistero della Madre di Dio,
mistero di ciascuna donna.
Testi:
All’inizio del corso verrà segnalata la bibliografia essenziale, e
quella specifica ad ogni argomento trattato.
AO2510 - La teologia della bellezza (3
ECTS)
Antonio Furioli
Scopo: Il
corso vuole abilitare gli studenti a leggere, interpretare e pregare
le icone, vera summa theologiae del pensiero cristiano
d’oriente. L’icona, venerando segno intriso di preghiera, è
una finestra aperta sul mistero cristiano, che ci aiuta a
familiarizzarci con i misteri della nostra fede.
Contenuto: I
Padri della Chiesa riconoscono un’economia salvifica alle pregevoli
forme artistiche che raffigurano il Trascendente. A seguito della
crisi dell’iconoclastismo bizantino dell’VIII e IX secolo,
l’affermazione dell’economia salvifica della rappresentazione
artistica ha consentito all’immagine di farsi icona.
L’approfondimento sulla tipica proprietà dell’icona di metterci in
relazione con l’invisibile e lo spirituale, fa della metodologia e
della pedagogia iconica uno degli strumenti più validi per
l’iniziazione alla mistagogia cristiana.
Bibliografia:
P. Evdokimov,
Teologia della bellezza, San Paolo, 2002;
M-J. Mondzain,
Immagine, icona, economia. Le origini bizantine dell’immaginario
contemporaneo, Jaca Book, Milano 2006.
Il corso si
avvarrà di numerose proiezioni delle Icone canoniche tra le più
prestigiose delle Chiese Sorelle d’Oriente.
AO2700 ‑ La Basilica di San Pietro: la teologia fatta arte (3
ECTS)
Arturo Beltrán
La Basilica di
San Pietro di Roma è uno dei luoghi al mondo dove si raccolgono più
opere d’arte. Per capirla non basta un manuale di storia dell’arte,
quanto una Bibbia e un manuale di teologia. In questo corso si farà
un percorso archeologico, storico e teologico delle vicende della
Basilica Vaticana e del suo messaggio teologico attraverso il
secolo.
AO2760 ‑ L’uomo e il suo destino secondo l’Induismo
(3
ECTS)
Benedict Kanakappally
Evoluzione
dell’Induismo, composizione delle sacre Scritture e molteplicità
delle credenze indù. Centralità dell’uomo nel pensiero religioso
induista. La condizione dell’uomo sottoposta alla legge del
Karma-Samsara (re-incarnazione). La liberazione dell’uomo (Moksha) e
le vie della liberazione (Yoga): Raja-Yoga (via della meditazione),
Jnana-Yoga (via della conoscenza), Karma-Yoga (via dell’azione) e
Bhakti-Yoga (via della devozione amorosa verso Dio). La naturale
ineguaglianza tra gli uomini e la loro divisione in caste. Il
programma ideale della vita dell’uomo secondo l’induismo.
AO2770 - L’uomo nell’Islam
(3
ECTS)
Prof. da determinare
AO2780 ‑ “Ansia per l’uomo”. Elementi di antropologia cristiana nel pensiero
di Romano Guardini
(3
ECTS)
Fabrizio Bosin
Fine
scrittore, pensatore fermamente ancorato alle verità della fede
cristiana, ma sensibile al dubbio, sacerdote “laico” animato da una
profonda passione per l’educazione dei giovani, accademico non
convenzionale, Romano Guardini – nato a Verona nel 1885, ma
cresciuto e vissuto in Germania fino alla morte avvenuta nel 1968 –
è una tra le figure più significative nel panorama teologico europeo
del XX secolo. Con i suoi innumerevoli studi che spaziano nel campo
della filosofia, della teologia. dell’antropologia, della critica
storica e letteraria, Guardini, da più voci, è considerato un uomo
che ha dato un‘impronta decisiva ad almeno tre generazioni di
cristiani nell’epoca che percorse il Concilio Vaticano II. E ancor
oggi, il suo pensiero, oggetto di numerosi studi e ricerche, appare
vivo, attuale e, per aspetti, profetico. In questo corso, dopo aver
presentato le coordinate fondamentali del complesso pensiero del
teologo italo-tedesco, l’attenzione sarà posta su alcune sue opere
(in particolare Lo Spirito della liturgia, La visione cattolica del
mondo, Il Signore, L’essenza del cristianesimo, La fine dell’epoca
moderna, Il potere, Lettere sull’autoformazione, Accettare se
stessi, L’esistenza del cristiano, Ansia per l’uomo, Virtù, La
coscienza, Preghiere e verità, Pascal, Mondo e persona, Etica,
Scritti politici) dalle quali verranno mutuati gli elementi più
originali per la costruzione di una antropologia autenticamente
cristiana.
2. Indirizzo pastorale
“Gli studenti
conseguano una conoscenza completa dell’uomo e siano in grado di
comunicarla adeguatamente nel linguaggio degli uomini del nostro
tempo” (Statuti 113).
AO3010 ‑ L’uomo sofferente nella storia della salvezza
(3
ECTS)
Bruno Moriconi
Antico
Testamento.
La spiegazione genetica alla luce di Gn 2,4b-3,24. La sofferenza nei
libri profetici e nella concezione retributiva di alcuni libri e
salmi sapienziali. La disanima di Qoelet ed il libro di Giobbe. I
salmi di lamento ed il soffrire “ministeriale” di Geremia e
“vicario” del “Servo” di Isaia. La “soluzione mistica”. Nuovo
Testamento. La cura dei malati come compito evangelico. L’uomo
sofferente alla luce di Cristo che “pur essendo figlio”, “porta su
di sé le nostre infermità”, “vittima di espiazione per i nostri
peccati”. La beatitudine della persecuzione per Cristo ed il
soffrire del cristiano, battezzato e apostolo.
AO3200 - Il Santo pienezza d’uomo
(3 ECTS)
Federico Ruiz
Il cristiano
uomo “adulto in Cristo”: visione unitaria e dialettica, presentata
da S. Paolo. Fede e cultura: l’uomo “maggiorenne” della modernità,
credente e autonomo, secondo Teilhard de Chardin e D. Bonhöffer.
Vita spirituale nella condizione carnale: realismo umano e
integrazione spirituale, conflittualità e antinomie nell’uomo
spirituale. Crescita spirituale e maturazione personale:
parallelismo e interdipendenza relativa tra le due linee di
sviluppo. Confronto nelle varie fasi della crescita umana e
spirituale. Incidenza delle crisi. Santità cristiana e perfezione
umana: ideale di perfezione cristiana e di maturità umana. Pienezza
umana nei santi: in quali forme e misure. Verifica sui santi
“canonizzati” e sui “modelli spirituali”.
AO3310 - L’uomo e i sacramenti: temi di antropologia sacramentale
(3 ECTS)
Prof. da determinare
AO3330 - Etica biomedica
(3 ECTS)
Mark Attard
Il valore
della vita umana specialmente nella storia della salvezza; i
problemi morali dell’aborto, del suicidio, dell’eutanasia, della
chirurgia, dei trapianti, droga, alcoolismo, l’A.I.D.S., la salute
mentale, la guerra e la pace. Le dimensioni etiche della medicina
moderna; le tecniche artificiali della procreazione umana; la
biotecnologia, la manipolazione genetica e la cibernetica, ecc. Con
riferimento particolare ai seguenti documenti: Declaratio de
abortu procurato, 1974; Declaratio de euthanasia, Iura et
Bona, 1980; Istruzione Donum Vitae, 1987; Enciclica
Evangelium Vitae, 1995.
AO3340 - Spunti di antropologia sessuale
(3 ECTS)
Mark Attard
Un’esposizione
della evoluzione storica dell’etica sessuale. La persona come essere
sessuato: una antropologia integrale della sessualità. Espressioni
della sessualità umana: 1) nel matrimonio (la sua teologia, storia,
spiritualità e indissolubilità); 2) nel celibato consacrato; 3)
nella teologia dell’amicizia. Saranno trattate anche alcune zone di
conflitto nella vita sessuale: controllo delle nascite, rapporti
prematrimoniali, omosessualità, masturbazione, ecc.
AO3350 ‑ Etica assiologica: la persona umana in processo di decisione (3
ECTS)
Mark Attard
La vita
cristiana è oggi minacciata da tutte le parti da una serie
d’attacchi. La persona cristiana che vuole vivere autenticamente la
sua fede è chiamata a scoprire nella propria vita una vera struttura
assiologica, e cioè, dei valori che la ispirano nel processo dello
sviluppo della propria coscienza per poter formulare e prendere
decisioni fedeli ad una vita totalmente cristo-centrica. Questo
corso esaminerá i vari strumenti etici di questo processo (la
scoperta dei valori, la loro espressione nelle norme, la loro
applicazione nella coscienza) e i criteri fondamentali per poter
vivere da veri cristiani (il culto e l’adorazione, l’autenticità
nella comunicazione umana, la vita dell’agape).
AO3510 - Antropologia culturale
(3 ECTS)
Kipoy Pombo
Il corso
intende dar una visione panoramica sui temi attinenti alla visione
storica del pensiero antropologico. Cercando di studiare l’ “altro”
e lo “stesso”, l’antropologia culturale, dinamica nei suoi approcci,
analizzerà istituzioni sociali, fenomeni religiosi, valori, ecc… che
con l’avvento della modernità prima e della mondializzazione o della globalizzazione poi stanno mutando profondamente. 1. Introduzione:
Ambiti e obiettivi dell’antropologia culturale. Concetti
fondamentali; 2. Le principali correnti (o scuole) del pensiero
antropologico; 3. L’antropologia della parentela: il matrimonio, la
famiglia, la parentela; 4. L’antropologia economica: sistemi
alimentari e sistemi economici; 5. L’antropologia politica: gruppi e
vita politica; 6. L’antropologia religiosa: religione e magia.
Bibliografia:
Dispense del Professore; C.
Rivière, Introduzione all’antropologia, Il Mulino,
Bologna 1998; T. Tentori,
Antropologia culturale. Percorsi della conoscenza della
cultura, Studium, Roma 1996.
AO3520 ‑ L’inculturazione della fede: teorie e prassi
(3 ECTS)
Antonio Furioli
AO3620 -
L’uomo e la sua salute
(3 ECTS)
Luis Jorge González
Pensiero e
fattori determinanti della salute; Salute sotto gli effetti
emozionali; Alternative per un comportamento sano; Collegamento
mente-corpo; Verso un sistema immunitario efficiente; Gli amici e
l’altruismo curativo; Visione elevata e salute; Meditazione: più di
una cura psicologica.
AO3700 ‑
L’uomo psichico: introduzione alla Programmazione Neuro-Linguistica
(3 ECTS)
Luis Jorge González
Ricerca
dell’eccellenza personale; Eccellenza nella comunicazione;
Facilitazione dell’eccellenza dell’altro.
Bibliografia:
Dilts, R.B., De Lozier, J.,
Encyclopedia of Systemic Neuro-Linguistic Programming, NLP
University Press, Scotts Valley, CA 2000;
González, L.J., L’uomo psichico – Dispense –, Roma
1998; Id.,
Psicología de la excelencia personal, Roma 2002;
Id., PNL. Éxito y excelencia personal, México 2003.
AO3710 ‑ Tecniche psicologiche dello sviluppo umano
(3 ECTS)
Alessandra Gargiulo Labriola
Obiettivo: Il corso intende aiutare gli studenti ad analizzare lo sviluppo delle
azioni umane attraverso la conoscenza delle tecniche che permettono
di osservare e valutare il grado ed il livello di evoluzione dello
sviluppo intellettivo, affettivo, comportamentale e sociale.
Particolare attenzione sarà data allo studio delle tecniche di autovalutazione e dei modelli d’intervento formativo che determinano
l’identificazione e lo sviluppo delle competenze personali e
sociali, con riferimento specifico ai processi che, nell’ambito
delle funzioni consulenziali dell’orientamento, favoriscono la
crescita e la maturazione in età pre-scolare, scolare e in età
adulta.
Programma: dopo un iniziale inquadramento teorico sulle fasi
principali dello sviluppo umano, il Corso si articolerà in due
moduli tematici comprensivi di lezioni teoriche e di lavori pratici
guidati:1. Analisi dell’esperienza ludica e tecniche del gioco; 2.
Pratiche orientative e dimensioni di crescita lungo tutto l’arco
della vita:- le tecniche di aiuto nel processo orientativo e
modalità d’intervento: il colloquio nella consulenza orientativa; le
tecniche di gruppo; gli itinerari autobiografici; il modello
esplorativo, esperienziale e strategico. - le tecniche di sviluppo
dei processi decisionali: l’esempio dello strumento del bilancio di
competenze. Organizzazione del corso e metodologia didattica: Il
corso prevede lezioni in cui si alterneranno contributi teorici ed
esercitazioni pratiche per consentire la conoscenza e la
sperimentazione di strumenti e la connessione con i livelli del dato
esperienziale in possesso degli studenti. I riferimenti
bibliografici saranno comunicati dal docente prima dell’inizio delle
lezioni.
AO3720 ‑ Tecniche e dinamiche di animazione pastorale
(3 ECTS)
Luis Jorge González
Obiettivo:
considerare e usare in forma pratica le risorse spirituali alla
portata di formatori, animatori e leader spirituali. Programma: 1)
Risorse spirituali, 2) Tecniche di stimolazione spirituale.
Bibliografia:
L. J. González,
Stimolazione spirituale. Tecniche e risorse di spiritualità,
Ed. OCD, Roma 2004; Id., Comunicazione del messaggio spirituale, Dispense,
Teresianum, Roma 1998; Id.,
PNL. Mensajero de buenas noticias, Font, Monterrey México
1997.
AO3730 - Nuova intelligenza emotiva
(3 ECTS)
Luis Jorge González
Storia della
intelligenza emotiva; Intelligenza emotiva pratica; Intelligenza
emotiva specifica.
Bibliografia:
D. Goleman,
Intelligenza emotiva, BUR Saggi, Milano 2002;
L. J. González,
Nueva inteligencia emocional, México 2004.
AO3790 - Coaching cognitivo
(3
ECTS)
Luis Jorge
González
AO3800 ‑ Dinamica dei gruppi e conflitti comunitari
(3 ECTS)
Giuseppe Crea
Definizione di
gruppo e significato della dinamica di gruppo. La struttura del
gruppo: Gruppo come interdipendenza. Gruppo come strumento di
soddisfazione dei bisogn. Gruppo come persone motivate a
un’interazione conscia. La coesione di gruppo. Personalità e
interazione di gruppo. Le relazioni interpersonali nelle comunità
religiose. Comunità come gruppo primario. La percezione dell’altro
nella comunità. Comunità e organizzazione. La comunicazione nella
comunità religiosa. Conflitti comunitari. Funzioni dei conflitti.
Tipi di conflitto interpersonale. Conflitti stressanti e burnout
comunitario. Fattori concorrenti nei conflitti comunitari. La
gestione dei conflitti comunitari.
Bibliografia:
Crea G., Diagnosi
dei conflitti interpersonali nelle comunità e nei gruppi,
Dehoniane, Bologna 2006; Crea
G. – Mastrofini F., Animare i gruppi e costruire la
comunità, Dehoniane, Bologna 2004;
Crea G., Stress e
burnout negli operatori pastorali, E.M.I., Bologna 1994.
AO3810 ‑ Formazione alla maturazione interpersonale nelle comunità religiose
(3 ECTS)
Giuseppe Crea
Partendo dal
significato della maturità cristiana intesa come crescita dialogica
continua e coinvolgente tra Dio e la persona, si vuole sottolineare
come uno sviluppo autentico di crescita cristiana necessita uno
sviluppo altrettanto autentico di crescita umana nelle sue diverse
componenti psicologiche ed esistenziali. In particolare si prenderà
in esame: 1. Il rapporto tra conversione cristiana e maturazione
umana a partire dalla riscoperta del dono gratuito del lavoro di Dio
presente nell’umanità, e dei valori naturali e trascendenti da parte
della persona. 2. Si farà riferimento al processo di maturazione
umano-cristiana come itinerario di crescita nelle dimensioni umane e
nella propria fede. 3. Quindi si passerà allo specifico del processo
di maturazione umana cercando di identificare le componenti
processuali per la promozione dello sviluppo personale, che
permettono alla persona di essere attenta alla propria esperienza
umana e al proprio vissuto di fede. 4. Per poi cogliere i diversi
aspetti delle crescita umana, a partire dalla concezione di uomo
aperta al trascendente, si prenderanno alcuni modelli di sviluppo
umano. In particolare si esaminerà la maturità nelle fasi della
vita, nella ricerca di senso, nel comportamento interpersonale. 5.
Inoltre si considera la maturità umana come tensione permanente
verso il trascendente. 6. Infine si porrà l’accento su 3 aspetti
applicativi del processo di maturazione umano e cristiano, in
particolare nel contesto delle dinamiche interpersonali funzionali e
disfunzionali, nel contesto del comportamento di ascolto e nella
gestione delle risorse umane.
Bibliografia:
Crea G., Gli
altri e la relazione,
Dehoniane,
Bologna 2005; Groppo G., Teologia dell’educazione, LAS, Roma
1991; Franta H.,
Individualità e formazione integrale, LAS, Roma 1982;
Arto A., Psicologia
evolutiva, LAS, Roma 1990; Imoda F.,
Sviluppo umano, psicologia e mistero, Piemme, Casale
Monferrato (AL) 1993.
AO3900 -
Comunicazione della fede (3
ECTS)
Adrian Attard
Argomenti:
1. Correlazione teologia-vita-comunicazione; cambiamento d’epoca e i
giovani: un nuovo modo di essere e vivere; 2. Fede e mondo
contemporaneo: incompatibilità comunicativa?; costruzione sociale
della realtà e universo simbolico; realtà e plausibilità, religione
ed immaginario religioso; “fede di Dio nell’uomo” e ricostruzione
della comunicazione; 3. Quale comunicazione e cosa comunicare;
l’“Incarnazione” quale criterio ermeneutico centrale per guidare la
ricerca di senso; cristianesimo umanitario-autonomo e disturbi nella
comunicazione della fede; 4. Identificare i tre discorsi
fondamentali della “comunicazione teologica”: credibilità,
ragionevolezza e senso; 5. Comunicazione quale maieutica
dell’interiorità e della fede; ripensare con i giovani la religione
e la fede.
Testi:
F. Eilers,
Communicating in Ministry and Mission, Manila 2003;
C. Geffré, Credere e
interpretare, Brescia 2002;
C. Giuliodori – G. Lorizio,
ed., Teologia e comunicazione, Cinisello Balsamo 2001;
J. L. Moral, Creado
creador. Apuntes de la historia di Dios con el hombre, Madrid
1999; K. O. Apel,
Comunità e comunicazione, Torino 1997;
G. Panteghini, Quale
comunicazione nella Chiesa? Una Chiesa tra ideali di
comunione e problemi di comunicazione, Bologna 1993.
Altri testi
saranno concordati all’inizio del corso.
AO3910 - Nuova evangelizzazione e catechesi (3
ECTS)
Domenico Luciani
Gli studenti
vengono messi in grado di discernere criticamente tra modelli
pastorali di evangelizzazione e catechesi in atto, attraverso: -
l’epistemologia di un approccio multidisciplinare alla prassi
evangelizzatrice, con i caratteri della scientificità; - assunzione
del processo iniziatico come paradigma e itinerario di
evangelizzazione: dal dialogo culturale, al primo annuncio, alla
catechesi, per l’implantatio ecclesiae; - l’esercizio della
corresponsabilità diversificata, nell’unica missione della Chiesa,
all’interno di comunità parrocchiali ordinarie e/o comunità
carismatiche e ministeriali adulte, intese come laboratori pastorali
e sistemi aperti, mobili e concorrenti nel “Corpo crismato” del
Signore; - la spiritualità dell’evangelizzatore e della comunità
evangelizzante: come nasce il pensiero pastorale responsabile,
inteso come mistagogia della fede adulta e di adulti.
Bibliografia:
oltre alle dispense che verranno fornite nel corso si consiglia la
lettura di Spidlik T.- Rupnik
M, Teologia
pastorale a partire dalla bellezza, Lipa, Roma 2005;
Aa.Vv., Mistagogia e accompagnamento spirituale, OCD,
Roma 2003;
Zevini
G., La lectio
divina nella comunità cristiana, Queriniana, Brescia 1999;
Guardini R., Le età della vita, Vita e Pensiero,
Milano 2004; Aa.Vv..,
Catechesi e formazione, ElleDiCi, Leumann 2004.
Seminari
AS1020 ‑ L’esperienza religiosa africana come luogo teologico (5
ECTS)
Kipoy Pombo
Il seminario,
approfondendo lo studio sull’esperienza religiosa africana, intende
rispondere al quesito se questa esperienza religiosa possa
costituire per il teologo un luogo teologico? Partendo dalle
espressioni di vita spirituale delle Religioni tradizionali africane
e dei suoi mutamenti, il seminario affronterà la visione africana
dell’uomo, il linguaggio religioso africano e le sue concezioni
della v e del mondo per una riformulazione dell’antropologia
teologica in contesto africano contemporaneo.
Bibliografia:
Bimwenyi Kweshi,
Discours théologique négro-africain. Problème des fondements,
Présence Africaine, Paris 1981;
Gibellini Rosino (ed.),
Percorsi di teologia africana, Queriniana, Brescia 1994;
Mbiti John S.,
Introduction to African Religion, Orbis Books, Maryknoll (N.Y.)
1975; Thomas L.-V. –
Luneau R., La terre africaine et ses religions,
L’Harmattan, Paris 1975;
Mulago Vincent, La religion traditionnelle des Bantu et
leur vision du monde, Presses Universitaires du Zaire, Kinshasa
1973.
AS1030 ‑ L’amore del prossimo radicato nell’amore di Dio, a partire
dall’archetipo dell’amore tra uomo e donna (5
ECTS)
Marco Lora
La famiglia “intima
comunità di vita e d’amore coniugale” (GS 48), fondata sul
matrimonio, vive e compie la propria spiritualità realizzando nel
mondo un suo specifico, laicale, “servizio della carità”. A partire
dalla seconda parte dell’enciclica Deus caritas est, si
approfondiscono i temi specificamente coniugali e familiari della
“Chiesa domestica”.
Bibliografia:
mutuata dal corso di spiritualità coniugale e familiare.
AS1040 - Teresa di Gesù
e la formazione alla maturità affettiva (5
ECTS)
Stefania Tassotti
Lo scopo:
Affermare semplicemente che Teresa d’Avila sia stata naturalmente
dotata per l’amicizia e l’amore, che la sua esperienza spirituale le
abbia permesso di trasporre e sopraelevare questa capacità al divino
e di vivere delle straordinarie amicizie umane grazie a un cuore
libero, è situarsi di colpo al termine di un itinerario che fu in
realtà tra i più laboriosi.
Attraverso tre
tappe (situare il posto dell’affettività nella personalità di
Teresa; scoprire che questa affettività fu luogo di estenuanti
combattimenti e dolorose tensioni; scoprire in Teresa una
personalità riconciliata e matura) il corso si propone di seguire il
cammino di Teresa per poi applicarlo all’itinerario di maturazione
affettiva a cui ogni cristiano è chiamato.to.
Bibliografia:
Herraiz M., Dio solo
basta, Ed OCD, Roma 2004;
Steggink O., Experiencia y realismo en Santa Teresa y San
Juan de la Cruz, EDE, Madrid, 1974.
Ulteriore
bibliografia verrà segnalata durante il corso.
AS1050
‑ Tecniche psicologiche e metodologie educative dello sviluppo umano
(5
ECTS)
Alessandra Gargiulo Labriola
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