Corsi Prescritti
AP1010
Antropologia teologica: introduzione metodologica
(3 ECTS)
Titolare :
ANIANO
ÁLVAREZ-SUÁREZ
Assistente : CONSTANT
PHUATI
BAKAMBANA
L’antropologia teologica ha come oggetto l’antropologia cristiana,
cioè la ‘visione cristiana dell’uomo’. Il termine ‘visione’ non
indica soltanto la dottrina teologica, ma anche e soprattutto
l’esperienza credente della buona relazione al Signore Gesù e del
discepolo nella Chiesa. ‘Visione’ è l’insieme di vissuto e di
conoscenza, è un sapere credente e un credente amante.
I. Questioni
introduttive: lo statuto attuale della questione antropologica;
possibilità e limiti dell’an-tropologia teologica, identità
dell’antropologia teologica… II. Metodo dell’antropologia teologica.
III. Rapporto tra antropologia teologica e le altre teologie. IV.
Breve percorso storico del trattato dell’antropologia teologica. V.
Dimensione ‘Cristica’ dell’antropologia teologica. VI. Tematiche
dell’antropologia teologica.
Bibliografia : G. IAMMARRONE,
«Identità dell’antro-pologia teologica cristiana », in B. MORICONI
(a cura),
Antropologia cristiana.
Bibbia, teologia, cultura,
Città Nuova, Roma 2001, pp. 13-62;
L. F. LADARIA,
Introduzione
all’antropologia teologica,
Piemme, Casale Monferrato 2002;
F.G. BRAMBILLA,
Antropologia teologica.
Chi è l’uomo perché te ne curi?,
Queriniana, Brescia 2005; R. GUARDINI,
Opere, III/2. L’uomo.
Fondamento di una antropologia cristiana,
Morcelliana, Brescia 2009.
AP1020
Problematiche dell’uomo nel mondo attuale (3
ECTS)
V ARGHESE
MALIAKKAL
II corso
è introduttivo ad una riflessione antropologica multidisciplinare.
Ha carattere problematico su alcuni "eventi" e fenomeni culturali
attuali. Il corso si svolge attraverso descrizione e l'analisi dei
fenomeni come cibernetica, internet, globalizzazione, ecc. Il
percorso intende rilevare i molteplici caratteri di postmodernità
presenti nelle culture contemporanee e perseguire l'obiettivo finale
di condurre gli studenti ad assumere criteri di analisi e di lettura
dei fenomeni osservati, iniziando ad un metodo sicuro di
discernimento spirituale per un'interpretazione dei segni del tempo
intesi come domande di salvezza poste alla comunità cristiana.
Bibliografia : SANNA
I.,
L’identità aperta: Il
cristiano e la questione antropologica,
Queriniana, Brescia 2006; MARCUSE
H.,
Eros e civiltà,
Piccola Biblioteca Einaudi, Torino
1968; PALUMBIERI
S .,
L’uomo e il futuro: è
possibile il futuro per l’uomo?,
Edizioni Dehoniane, Roma 1990; AA.VV.,
Cyber-spazio,
cyber-etica, cyber-teologia,
Concilum 1/2005, Queriniana, Brescia 2005. SANNA
I. (ed),
La sfida del post-umano: Verso
nuovi modelli di esistenza?,
Edizioni Studium, Roma 2005.
AP1110
Antropologia dell’Antico Testamento (3
ECTS)
DA
DETERMINARE
Questo
corso intende presentare le grandi linee che configurano la
concezione dell’uomo negli scritti dell’Antico Testamento, mettendo
in rilievo che l’uomo biblico scopre se stesso, per quanto riguarda
i più profondi elementi della sua personalità, alla luce di Dio e
nel suo dialogo con Dio. Contenuto fondamentale: a) Introduzione.
Due modi di presentare l’antropologia biblica: quale trattato
sistematico oppure quale esposizione legata allo sviluppo storico
biblico. Caratteristiche dell’antropologia biblica. b) L’uomo
creatura di Dio: L’essere umano. L’uomo nel cosmo. L’uomo, un essere
relazionale. c) L’uomo nella storia: Chiamato alla fede, chiamato
alla libertà, chiamato a vita nuova. d) L’uomo davanti al Mistero:
Prospettiva profetica e sapienziale. L’uomo, il dramma del male e il
silenzio di Dio.
Bibliografia : H.W. WOLFF,
Antropologia dell’A.T.,
Queriniana, Brescia
1993; G. DE
GENNARO
(a cura di),
L’antropologia biblica,
Napoli 1987; M. NOBILE,
Teologia dell’Antico
Testamento, Logos 8/1,
Torino 1988; W. BRUEGGEMANN,
Teologia dell’Antico
Testamento. Testimonianza, dibattimento, perorazione,
Brescia 2002.
AP1120
Gesù di Nazareth. L’uomo accreditato dal Padre
(3 ECTS)
B RUNO
MORICONI
Nell’ambito dell’Antropologia Teologica che ha “il compito di
situare l’uomo in rapporto a Dio alla luce della parola divina e
dell’insegnamento della Chiesa” (E. Ancilli), questo corso si occupa
della Parola che, divenuta carne e resasi visibile, è nella sua
vicenda esistenziale, prima ancora che nel suo insegnamento - la
fonte per eccellenza e ultimativa della teologia e dell’antropologia
cristiana. Se, infatti, i santi danno la misura dell’umanamente
raggiungibile, il solo riferimento assoluto in quanto maestro di
umanità è Gesù di Nazareth. In questo corso, dunque, non si affronta
lo studio dell’antropologia evangelica (Sinottici e Giovanni) o
neotestamentaria (Paolo e gli altri Scritti), ma unicamente la
Persona di Gesù attraverso il suo comportamento e le parole che la
illuminano. L’antropologia cristiana, infatti, prima che
dall’insegnamento ecclesiale, scaturisce dal Cristo che, in quanto
“Figlio dell’uomo”, è il “Primogenito tra molti fratelli” (Rom
8,29): l’uomo (“Ecce Homo”: Gv 19,5) che, in quanto “nuovo Adam”, è
la norma del cristiano e della persona umana come tale, dato che
risponde all’immagine/ somiglianza di Gn 1, 26 e, per questo, è
oggetto della compiacenza di Dio (cf. Mt 3,17 e 17,5). In pratica,
attraverso i metodi critici d’accesso al Gesù della storia il corso
si propone l’incontro con la sua dimensione esistenziale. Del
risorto e vivente Figlio di Dio si cerca, cioè, non la dimensione
strettamente salvifica, ma il modo in cui Egli visse la sua vicenda
umana, davanti a Dio e agli uomini e l’insegnamento che ne
scaturisce sulla dignità di ogni persona.
Bibliografia:
B. MORICONI,
L’uomo Gesù di Nazareth
o la proposta antropologica cristiana,
in AA.VV.,
Temi di Antropologia
Teologica, Teresianum,
Roma 1981, pp. 637-700; ID.,
“Ecce Homo” Gesù di
Nazareth, l’uomo accreditato dal Padre
(pro manuscripto), Teresianum,
Roma 2004.
AP1140
Dall’uomo vecchio all’uomo nuovo. Temi di
antropologia paolina (3 ECTS)
A NDRZEJ
WODKA
Dopo una
breve considerazione di alcune premesse metodologiche circa una
corretta impostazione di un’antropologia da intendersi come
“biblica”, “paolina” e insieme “evangelica”, si passeranno in
rassegna temi propri e centrali per Paolo, per cogliere in essi una
sua visione antropologica, dinamica e differenziata, distesa fra
l’«uomo vecchio» e l’«uomo nuovo». Partendo dalla novità dell’uomo
ricreato in Cristo («Se uno è in Cristo, è una creatura nuova»,
2Cor 5,17), si esamineranno più a fondo sia le «cose vecchie»,
ereditate dal primo Adamo, come quelle «nuove», offerte in Cristo,
Nuovo Adamo. Si darà spazio adeguato ai termini antropologici
paolini primari, come “carne”, “corpo”, “spirito”. Il corso si
concluderà con l’elaborazione di un modello paolino dell’uomo
nuovo, integrando alcune dimensioni più attuali (tensioni
tipiche: individuosocietà, uomo-donna, forza-debolezza,
pace-combattimento).
Bibliografia : J.A. FITZMYER,
«Teologia paolina: antropologia paolina »,
Nuovo grande commentario
biblico. Brescia 20022,
1843-1857; S. LYONNET,
«L’antropologia di San Paolo», G. DE
GENNARO
(ed.),
L’ a n t ropologia biblica.
Napoli 1981, 753-787; E. KÄSEMANN,
«Antropologia paolina»,
Prospettive paoline.
Brescia 1972, 11-53; J. MURPHY-O’CONNOR,
Becoming Human
Together: The Pastoral Anthropology of St. Paul.
Wilmington 1989; S.W. SON,
Corporate Elements in
Pauline Anthropology,
Roma 2001.
AP1210
L’uomo nell’antropologia dei Padri (3
ECTS)
B AZYLI
DEGÓRSKI
Il corso
prenderà in considerazione l’antropologia dei Padri della Chiesa e,
in particolare, l’esegesi antropologica di Gn 1, 26 e 2,7 nonché dei
testi paolini fatti dagli apologisti, dalla gnosi, dalla tradizione
asiatica, da Tertulliano, dalla scuola alessandrina, dai Padri
Cappadoci, dalla suola antiochena e, finalmente, da sant’Agostino e
dai suoi continuatori.
Bibliografia : V. GROSSI,
Lineamenti di
antropologia patristica,
Borla, Roma 1983; B. DEGÓRSKI,
Visioni antropologiche
dei Padri, in B. MORICONI
(ed.),
Antropologia cristiana.
Bibbia, teologia, cultura,
Città Nuova, Roma 2001, 373-414.
AP1220
L’uomo nel progetto di Dio: antropologia teologica I
(3 ECTS)
A DRIAN
ATTARD
AP1230
L’uomo immagine di Dio che si fa storia: antropologia teologica II
(3 ECTS)
A DRIAN
ATTARD
AP1231
L’uomo nella pienezza definitiva: antropologia teologica III (3
ECTS)
A DRIAN
ATTARD
AP1240
Lessico antropologico del Vangelo e delle lettere di Giovanni (3
ECTS)
DA
DETERMINARE
Il corso
si propone di offrire, servendosi del lessico antropologico del
Vangelo e delle Lettere di Giovanni, un concetto di uomo di fronte
al quale i cristiani di oggi sono particolarmente sensibili; vale a
dire, quel tipo di concetto che presenta l’uomo non in astratto, ma
nel suo trovarsi all’interno di una storia e di un piano divino che,
mentre lo condizionano tanto a livello di essere che a livello di
relazioni, lo inducono a vivere in modo dinamico questo suo
posizionamento, in base al principio che uomini non si è, ma ci si
fa operando, agendo e nella ferma convinzione che l’ideale da
raggiungere sta sempre più in là, oltre la situazione in cui ci si
trova. Per esporre in modo sufficientemente compiuto ed efficace
questa tematica, procedo per gradi e nel contesto del seguente
schema di lavoro: Elementi costitutivi del - l’uomo (indicati
dai termini: uomo-carne-anima-cuorespiritosangue- libero arbitrio) –
L’uomo nel suo “essere in relazione con” (con Dio, con
Cristo, con il mondo esterno e con il tempo) - Rapporto dinamico
dell’uomo con la salvezza presa nel suo insieme (esame di alcuni
brani e termini specifici).
Testo:
V. PASQUETTO,
In comunione con Cristo
e con i fratelli. Lessico antropologico del Vangelo e delle Lettere
di Giovanni, Edizioni
del Teresianum, Roma 2001.
AP1270
Visione antropologica di Chiesa e sacramenti (3
ECTS)
I NNOCENT
HAKIZIMANA
Il corso
intende mostrare il significato antropologico dei sacramenti, della
Chiesa e dei carismi, manifestando come: 1) i sacramenti aiutano gli
uomini a vivere la loro esistenza nella fede in Cristo e nella
Chiesa e come mediante essi avviene l’esser nuova creatura in
Cristo; 2) nei sacramenti, Cristo si rivela nella prossimità vivente
e trasformante, e invita l’uomo a seguirlo, nel suo modo di essere e
di agire; 3) nei sacramenti veniamo a costituire un unico corpo,
famiglia di Dio; 4) i sacramenti ci attestano la gratuità
dell’iniziativa e del dono della vita in Cristo e ci chiamano ad una
vita nuova della quale Cristo è l’origine, ad una nuova storia, ad
un nuovo impegno in vista della costruzione del Regno di Dio.
Bibliografia : J. RATZINGER,
Das neue Volk Gottes,
Düsseldorf 1969; tr. it.
Il nuovo popolo di Dio,
Queriniana, Brescia 1971; A. DARLAP,
“Teologia fondamentale della storia della salvezza” in
Mysterium Salutis
1, Queriniana, Brescia 1967,
33-221; J.J. VONALLMEN,
Célébrer le salut.
Doctrine et pratique du culte chrétien,
Cerf, Paris 1984; A. GANOCZY,
La doctrine catholique
des sacrements,
Desclée, Paris 1988; E. MAZZA,
La celebrazione
eucaristica.
Genesi del rito e sviluppo del
- l’interpretazione.
EDB, Bologna 2003.
AP1280 Le
nuove istanze antropologico-spirituali nella riflessione conciliare
della “Gaudium et Spes” del Vaticano II (3 ECTS)
A NIANO
ÁLVAREZ
SUÁREZ
Obiettivi:
Il Corso si propone di offrire una rilettura della realtà del mondo,
della Chiesa e dell’uomo, con la chiave di volta della “Gaudium
et Spes” del Concilio Vaticano II. Argomenti: A partire
da una riflessione storico-critica sul “luogo” dell’Ecclesiologia
nella riflessione teologica, si cercherà di individuare il suo
riscontro antropologico e cosmico, alla luce della riflessione
filosofica che si trova nello sfondo della “Gaudium et Spes”. Dopo
si prenderà in considerazione la “riflessione teologica” sulla
Chiesa e il programma della Chiesa per l’uomo e il mondo
contemporaneo, nella “Gaudium et Spes” del Concilio Vaticano II. E,
alla luce di tutto ciò, si presenteranno, tenendo anche conto del
recente magistero della Chiesa, le possibili linee di azione nel
mondo della vita, della cultura, della politica, ecc., per il
credente di oggi.
Nota
bibliografica : A. ÁLVAREZ-SUÁREZ,
Nuove istanze
antropologico-spirituali nella riflessione della Gaudium et Spes,
in B. MORICONI
(Ed.), “Antropologia
cristiana, Bibbia, teologia, cultura”, Città Nuova Editrice, Roma
2001, pp. 415-457; F. BRANCACCIO,
Antropologia di
comunione. L’attualità della Gaudium et Spes,
Rubbettino Editore, Catanzaro 2006.
AP1310
Antropologia filosofica (3
ECTS)
V ARGHESE
MALIAKKAL
Il corso
intende ad offrire agli studenti un’idea generale dell’antropologia
filosofica. Si presenta i pensieri dei vari filosofi a proposito di
temi come: l’impostazione del problema antropologico, l’essere umano
come persona, analisi della struttura ontologica della persona
umana, l’aspetto conoscitivo, la questione della libertà,
soggettività e intersoggettività, trascendenza teocentrica, l’uomo
postmoderno ecc.
Bibliografia : J. GEVAERT,
Il problema dell’uomo:
Introduzione all’antropologia filosofica,
Elledici, Torino 1995; I. SANNA,
L’antropologia
cristianità tra modernità e postmodernità,
Queriniana, Brescia 2004; R. LUCAS
LUCAS,
L’uomo spirito
incarnato: Compendio di filosofia dell’uomo,
San Paolo, Cinisello Balsamo 1993;
G. MORRA,
Il Quarto uomo:
postmodernità o crisi della modernità?,
Armando Editore, Roma 1996.
AP1320
Antropologia sociologica (3
ECTS)
K IPOY
POMBO
Il corso,
presentando i grandi problemi posti all’uomo del XX e XXI secolo dai
mutamenti socio-culturali causati da un pensiero contemporaneo in
continua ricerca delle risposte da dare all’esistenza umana, intende
analizzare i risvolti di questi cambiamenti nel campo economico,
tecnologico, culturale ed educativo. Introduzione: -
L’antropologia sociologica come ricerca, come disciplina, e come
forma caratteristica del pensiero contemporaneo. - I fondamenti
filosofici e socio-culturali dell’antropologia sociologica moderna.
La società e la sua origine - Analisi antropologica (ontologica ed
etica) della socialità umana. La sociologia e le sociologie.
Differenziazione e disuguaglianza sociale - Regolazione sociale -
Riproduzione sociale - Processi culturali. Società e culture moderne
a confronto - Sintesi sociale di ispirazione marxista,
scientista-laicista e capitalista-liberalista - Alcuni nuovi
progetti culturali: i progetti laicisti e cristiani. Vita, libertà,
sviluppo, consumo, mutamento/integrazione sociale, mondializzazione,
gruppi sociali/socializzazione, comunicazione, cultura: I concetti
chiave dell’antropologia sociologica del XX s. Le concezioni
contemporanee dell’uomo - L’immagine moderna dell’uomo - L’uomo
nell’ideologia del progresso e nell’ideologia del cambio - La crisi
antropologica dell’ultimo trentennio – I modelli di uomo emergenti -
Grandezza e miseria dell’uomo d’oggi. Uomo nuovo per tempi nuovi:
quale umanesimo per la società postmoderna? La persona umana,
principio primo, il principio dei principi nell’organizzazione della
società – Valori essenziali per il rinnovamento della cultura
(Abbozzo per un progetto culturale).
Bibliografia:
L. M. SOLVETTI,
Società tradizionali e
mutamenti socio-economici,
Nis, Roma 1993; G. MORRA,
Il quarto uomo.
Postmodernità o crisi della modernità?,
Armando Editore, Roma 1996; M. MANTOVANI
– S. THURUTHIYIL
(a cura di),
Quale globalizzazione? “L’uomo
planetario” alle soglie della mondialità,
LAS,
Roma 2000; M. TOSO,
Umanesimo sociale.
Viaggio nella dottrina sociale della Chiesa e dintorni,
LAS,
Roma 2001.
AP1330
Antropologia psicologica (3
ECTS)
L UIS
JORGE
GONZÁLEZ
Obiettivo: conoscere e gestire le componenti e funzionamento
dell’essere umano dal punto di vista della psicologia. Programma: 1)
Psicologia fondamentale. 2) Processi psicologici fondamentali. 3)
Sviluppo, personalità e società.
Bibliografia:
L. J. GONZÁLEZ,
Conosciti,
Teresianum, Roma 2003; ID.,
Psicología de la
excelencia personal,
Teresianum, Roma 2000.
AP1340
Spunti di antropologia morale (3
ECTS)
M ARK
ATTARD
La
teologia morale contemporanea nutre una premura particolare per la
persona umana. Perciò, il discorso antropologico è fondamentale in
qualsiasi riflessione etica. Questo corso cercherà di studiare la
persona umana nella sua integralità come soggetto morale. In modo
particolare, superando il dualismo tradizionale, cercherà di
svolgere questo studio in due momenti: 1) L’aspetto sintetico:
l’unità totale della persona, l’intelligenza senziente, la
personeità o la ricerca di sè, la persona come essere d’incontro con
l’altro, la sua dimensione trascendentale. 2) L’aspetto analitico:
la dimensione biologica della persona e quella psichica.
CORSI OPZIONALI
AO2380 La
svolta antropologica del XX secolo (3
ECTS)
V ARGHESE
MALIAKKAL
In questo
corso vengono esaminate le domande più salienti poste dai filosofi
sull’uomo nella storia della filosofia occidentale del XX secolo. Il
corso mette in evidenza come la questione dell’uomo diventa il
problema centrale del XX secolo, presentando le varie tesi: tesi
comportamentista, zoo-antropologica, esistenzialista, linguistica,
assiologica, dialogica, personalista, mente-macchina, ecc., per
arrivare a una conoscenza globale del pensiero antropologico dello
stesso secolo.
Il materiale didattico sarà messo a disposizione in
forma di dispensa dal docente. La bibliografia verrà indicata
durante le lezioni insieme ai testi principali dei filosofi
trattati.
AO2320 In
cammino verso la libertà. La proposta di San Giovanni della Croce (3
ECTS)
A NIANO
ÁLVAREZ
SUÁREZ
Obiettivo:
Il Corso si propone di presentare la figura di San Giovanni della
Croce, -rispettoso ascoltatore degli insaziabili desideri del cuore
umano e ascoltatore esemplare della Parola di Dio-, come il faro che
illumina, con il suo magistero, il cammino affascinante che orienta
verso la pienezza dell’essere umano. Argomenti: L’uomo, da
sempre, si presenta come ricercatore della felicità. La sua sete
d’infinito, a volte, lo porta a sfidare sé stesso nel gusto di
trovare risposte valide e credibili che verifichino il bisogno di
soddisfare i suoi desideri più intimi e profondi. In questa ricerca
della felicità, molto spesso, s’appoggia nella saggezza e sapienza
dei grandi maestri che non sempre però soddisfano le proprie
aspettative. L’uomo, innato cercatore della felicità, sperimenta
quindi il bisogno di trovare un maestro sicuro che lo aiuti a
percorrere le strade che approderanno nella spiaggia della luce, del
bene, della pace, della gioia, dell’amore, della grazia, della
pienezza di sé stesso, della santità. Dunque della felicità.
Bibliografia : SAN
GIOVANNI
DELLA CROCE,
Opere,
Edizioni OCD,
Roma 1985; A. ÁLVAREZ-SUÁREZ,
Claves doctrinales del
sistema de San Juan de la Cruz,
in “Monte Carmelo” 98 (1990), pp.
419-453; AA.VV.,
Antropología de San
Juan de la Cruz, Ávila
1988; J.A. MARCOS,
Un viaje a la libertad:
San Juan de la Cruz (La experiencia mística en metáforas
cotidianas), EDE,
Madrid 2007.
AO2780
«Ansia per l’uomo». Elementi di antropologia cristiana nel pensiero
di Romano Guardini (1885-1968)
(3
ECTS)
F ABRIZIO
BOSIN
Fine
scrittore, pensatore fermamente ancorato alle verità della fede
cristiana ma sensibile al dubbio, sacerdote «laico» animato da una
profonda passione per l’educazione dei giovani, accademico non
convenzionale, Romano Guardini – nato a Verona nel 1885 ma cresciuto
e vissuto in Germania fino alla morte avvenuta nel 1968 – è una tra
le figure più significative nel panorama teologico europeo del XX
secolo. Con i suoi innumerevoli studi che spaziano nel campo della
filosofia, della teologia, dell’antropologia, della critica storica
e letteraria, Guardini, da più voci, è considerato un uomo che ha
dato un’impronta decisiva ad almeno tre generazioni di cristiani
nell’epoca che precorse il Concilio Vaticano II. E, ancora oggi, il
suo pensiero, oggetto di numerosi studi e ricerche, appare vivo,
attuale e, per certi aspetti, profetico. In questo corso, dopo aver
presentato le coordinate fondamentali del complesso pensiero del
teologo italo-tedesco, l’attenzione sarà posta su alcune sue opere
(in particolare Lo spirito della liturgia, La visione cattolica
del mondo, Il Signore , L’essenza del cristianesimo, La fine
dell’epoca moderna. Il potere, Lettere sull’autoformazione,
Accettare se stessi, L’esistenza del cristiano, Ansia per l’uomo,
Virtù, La coscienza, Preghiera e verità, Pascal, Mondo e persona,
Etica, Scritti Politici) dalle quali verranno mutuati gli
elementi più originali per la costruzione di una antropologia
autenticamente cristiana.
Testo base:
R. GUARDINI,
Opera Omnia
III/2.
L’uomo. Fondamenti di una
antropologia cristiana,
a cura di Massimo Borghesi, Morcelliana, Brescia 2009.
AO3510
Antropologia culturale (3
ECTS)
K IPOY
POMBO
Il corso
intende dar una visione panoramica sui temi attinenti alla visione
storica del pensiero antropologico. Cercando di studiare l’ “altro”
e lo “stesso”, l’antropologia culturale, dinamica nei suoi approcci,
analizzerà istituzioni sociali, fenomeni religiosi, valori, ecc… che
con l’avvento della modernità prima e della mondializzazione o della
globalizzazione poi stanno mutando profondamente. 1. Introduzione:
Ambiti e obiettivi dell’antropologia culturale. Concetti
fondamentali; 2. Le principali correnti (o scuole) del pensiero
antropologico; 3. L’antropologia della parentela: il matrimonio, la
famiglia, la parentela; 4. L’antropologia economica: sistemi
alimentari e sistemi economici; 5. L’antropologia politica: gruppi e
vita politica; 6. L’antropologia religiosa: religione e magia.
Bibliografia:
Dispense del Professore; C. RIVIÈRE,
Introduzione
all’antropologia, Il
Mulino, Bologna 1998; T. TENTORI,
Antropologia culturale.
Percorsi della
conoscenza della cultura, Studium, Roma 1996.
AO3800
Dinamica dei gruppi e conflitti comunitari
(3 ECTS)
G IUSEPPE
CREA
Si
partirà dalla definizione di gruppo e dal significato dei rapporti
conflittuali nel contesto delle comunità religiose. In particolare
si prenderanno in esame i diversi fattori che caratterizzano le
dinamiche interne dei gruppi: la struttura, l’interdipendenza, la
soddisfazione dei bisogni, la motivazione conscia, la coesione di
gruppo, l’interazione intesa come sorgente di conoscenza reciproca.
Nell’ambito più specifico delle comunità religiose si considereranno
i seguenti aspetti: la comunità come gruppo primario, la percezione
dell'altro nei rapporti, la comunità come organizzazione, la
comunicazione interpersonale.
Quindi si
passerà a considerare le relazioni conflittuali nei rapporti
comunitari. In particolare: la funzioni e i tipi di conflitti, i
conflitti stressanti e il concetto di burnout comunitario, i
fattori più emergenti nei conflitti comunitari. Infine, si
prenderanno in esame alcune tecniche di gestione dei conflitti
comunitari.
Bibliografia:
G. CREA,
Diagnosi dei conflitti
interpersonali nelle comunità e nei gruppi,
Bologna, Dehoniane, 2006; G. CREA
– F. MASTROFINI,
Animare i gruppi e
costruire la comunità,
Dehoniane, Bologna, 2004; G. CREA,
Patologia e speranza
nella vita consacrata,
Dehoniane, Bologna, 2007; R. BAIOCCO
– G. CREA–
F. LAGHI
– L. PROVENZANO,
Il rischio psicosociale
nelle professioni di aiuto,
Trento, Erickson, 2004; S. GONZALEZ
SILVA
(ed.),
Star bene nella comunità,
Ancora, Milano, 2002.
AO3930
Antropologia della vita consacrata (3
ECTS)
S TEFANIA
TASSOTTI
a) Natura
e compiti dell’antropologia. b) Legittimità dell’antropologia della
Vita consacrata. c) Radici antropologiche della Vocazione
Consacrata. d) Verso un’antropologia dei Voti: la vita come
«appello». e) Struttura antropologica della vita comunitaria: la
vita come «dialogo». f) Significato antropologico della missione
apostolica: la vita come «impegno». Bibliografia: Appunti del
professore.
La
bibliografia
sarà segnalata durante il corso in
riferimento alle diverse tematiche.
AO2600
L’esperienza di Chiesa tra antropologia e spiritualità (3 ECTS)
C ETTINA
MILITELLO
Il corso
intende affrontare la coscienza e l’esperienza di Chiesa tra
antropologia e spiritualità attraverso il rapporto amicale ed
ecclesiale di alcune figure emblematiche del I e del II millennio
(Benedetto e Scolastica; Radegonda e Ve n a n z i o Fortunato,
Ildegarde di Bingen e Bernardo di Chiaravalle; Francesco e Chiara di
Assisi; Teresa d’Avila e Giovanni della Croce; Giovanna di Chantal e
Francesco di Sales; Adrienne von Speyr e Hans Urs von Balthasar).
Bibliografia
:
Sentire Ecclesiam,
2 voll, Paoline, Roma 1965;
Mysterium Ecclesiae in
conscientia Sanctoru m,
Edizioni del Teresianum, Roma 1967;
“E Dio li creò... Coppie
celebre nei primi XIII secoli del cristianesimo,
Paoline, Milano 1990; C. MILITELLO.,
Il volto femminile
della storia, Piemme,
Casale M. 1995.
AO3740
L’uomo creato per fare se stesso: Ontologia del non-essere-ancora (3
ECTS)
L UIS
JORGE
GONZÁLEZ
1. Un
po’ di storia: Parmenide, Eraclito
2. L’uomo con identità
ormai fatta: Eleatismo
- Antecedenti dell’ontologia del
non-essere-ancora: Platone, Aristotele, Descartes
- Ontologia del
non-essere-ancora: Dilthey, Berg s o n , Heidegger, Bloch, Pieper
3.
L’uomo che va facendo se stesso: Ortega y Gasset
- L’umano
come mutazione “sostanziale”
- L’uomo non ha natura, ma storia
-
Entità enormemente plastica
4. Linguaggio che rispecchia l’essere
pellegrini dell’essere:
- L’essere come dramma
- L’uomo non factum, ma faciendum:
verbi in gerundio
- Dalle parole all’immagine di se
stesso in fieri.
Bibliografia:
BLOCH,
E., El principio
esperanza I-III,
Trotta, Madrid 2004, 2006, 2007; GONZÁLEZ,
L. J., L’uomo creato
per fare se stesso
–Dispense–, Teresianum, Roma 2011; HEIDEGGER,
M., Being and Time,
Basil Blackwell, Oxford
1962; ORTEGA Y
GASSET,
J., Obras completas
I-XII, Alianza Editorial,
Madrid 19872;
PIEPER,
J., De l’espé - rance,
Éditions Raphaël, Le
Mont Pèlerin (Suisse) 2001; SCHUMACHER,
B., Una filosofía de la
esperanza: Joseph Pieper,
EUNSA
Astrolabio, Pamplona 2005.
SEMINARI
AS1030 La
struttura della persona umana in Edith Stein (5
ECTS)
V ARGHESE
MALIAKKAL
“L’uomo
occupa una posizione particolare, poiché nella struttura del suo
essere sono inclusi tutti i gradi inferiori. Il suo corpo è un corpo
materiale; però non è solo questo, poiché, nello stesso tempo, è
anche un organismo che prende forma e agisce dall’intimo; e an-cora:
l’uomo non è solo organismo, ma è un essere vivente animato, che in
modo particolare è aperto a sé e al mondo che lo circonda; e
finalmente è un essere spirituale, che è aperto conoscitivamente a
se stesso e al resto e può libe-ramente plasmare sé e il resto.
Tutto ciò è proprio della specie-uomo, e quello che non mostra in sé
questa struttu-ra essenziale, non può venir detto uomo”. (EDITH
STEIN).
Con
queste parole Edith Stein propone una antropologia diversa dalla
zoo-antropologia, o antropografia. Il Seminario si propone di
studiare l’opera di Edith Stein: La struttura della persona umana.
SS1012 Il
Magistero di Giovanni Paolo II nella prospettiva della sua
beatificazione (5 ECTS)
F RANÇOIS-MARIE
LÉTHEL
Con il
Decreto sulle virtù eroiche di Giovanni Paolo II (19 dicembre 2009),
Benedetto XVI ci offre una nuova chiave interpretativa della vita e
della dottrina del suo grande predecessore. E’ la santità come
perfezione della carità, che “crede tutto e spera tutto” (cf I Co
13, 7), essendo “madre, radice e forma di tutte le virtù” (S.
Tommaso). Da questo punto di vista, sulla base dei documenti, ci
proponiamo di approfondire alcune linee essenziali del Magistero di
un grande Papa, che era allo stesso tempo un mistico e un pensatore.
Il continuo “filo” cristocentrico e mariano del Totus Tuus, come
continuo atto d’amore (cf san Luigi Maria di Montfort), mette in
evidenza la fede nel Redentore che “si è unito ad ogni uomo”. In Lui
si rivela l’infinita Misericordia di Dio, fonte di una speranza
illimitata, fino a “sperare per tutti” (cf il Dottorato di Teresa di
Lisieux e il Cardinalato di H. U. Von Balthasar). Il Lui si rivela
anche tutto il Mistero dell’uomo come Mistero d’Amore: uomo e donna,
anima e corpo.
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