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Antropologia Cristiana
Teologia Spirituale

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Anniversari
50° del Teresianum
P. Gabriele M. Magd.
P. Silverio S. Teresa
P. Jesùs Castellano Cervera
Omaggio a P. Jesús Castellano
F. Tito Arimathil  
P. Mario Caprioli 
P. Benito Goya
P. Dario Cumer
Studenti
  
 
Specializzazione in Antropologia Cristiana - Prospetto Generale dei Corsi

Corsi Prescritti

AP1010 Antropologia teologica: introduzione metodologica
(3
ECTS)

Titolare: ANIANO ÁLVAREZ-SUÁREZ

Assistente: CONSTANT PHUATI BAKAMBANA

 

L’antropologia teologica ha come oggetto l’antropologia cristiana, cioè la ‘visione cristiana dell’uomo’. Il termine ‘visione’ non indica soltanto la dottrina teologica, ma anche e soprattutto l’esperienza credente della buona relazione al Signore Gesù e del discepolo nella Chiesa. ‘Visione’ è l’insieme di vissuto e di conoscenza, è un sapere credente e un credente amante.
I. Questioni introduttive: lo statuto attuale della questione antropologica; possibilità e limiti dell’an-tropologia teologica, identità dell’antropologia teologica… II. Metodo dell’antropologia teologica. III. Rapporto tra antropologia teologica e le altre teologie. IV. Breve percorso storico del trattato dell’antropologia teologica. V. Dimensione ‘Cristica’ dell’antropologia teologica. VI. Tematiche dell’antropologia teologica.

 

Bibliografia: G. IAMMARRONE, «Identità dell’antro-pologia teologica cristiana », in B. MORICONI (a cura), Antropologia cristiana. Bibbia, teologia, cultura, Città Nuova, Roma 2001, pp. 13-62; L. F. LADARIA, Introduzione all’antropologia teologica, Piemme, Casale Monferrato 2002; F.G. BRAMBILLA, Antropologia teologica. Chi è l’uomo perché te ne curi?, Queriniana, Brescia 2005; R. GUARDINI, Opere, III/2. L’uomo. Fondamento di una antropologia cristiana, Morcelliana, Brescia 2009.

 

 

AP1020 Problematiche dell’uomo nel mondo attuale (3 ECTS)

VARGHESE MALIAKKAL

 

II corso è introduttivo ad una riflessione antropologica multidisciplinare. Ha carattere problematico su alcuni "eventi" e fenomeni culturali attuali. Il corso si svolge attraverso descrizione e l'analisi dei fenomeni come cibernetica, internet, globalizzazione, ecc. Il percorso intende rilevare i molteplici caratteri di postmodernità presenti nelle culture contemporanee e perseguire l'obiettivo finale di condurre gli studenti ad assumere criteri di analisi e di lettura dei fenomeni osservati, iniziando ad un metodo sicuro di discernimento spirituale per un'interpretazione dei segni del tempo intesi come domande di salvezza poste alla comunità cristiana.

 

Bibliografia: SANNA I., L’identità aperta: Il cristiano e la questione antropologica, Queriniana, Brescia 2006; MARCUSE H., Eros e civiltà, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino 1968; PALUMBIERI S ., L’uomo e il futuro: è possibile il futuro per l’uomo?, Edizioni Dehoniane, Roma 1990; AA.VV., Cyber-spazio, cyber-etica, cyber-teologia, Concilum 1/2005, Queriniana, Brescia 2005. SANNA I. (ed), La sfida del post-umano: Verso nuovi modelli di esistenza?, Edizioni Studium, Roma 2005.

 

AP1110 Antropologia dell’Antico Testamento (3 ECTS)

DA DETERMINARE

 

Questo corso intende presentare le grandi linee che configurano la concezione dell’uomo negli scritti dell’Antico Testamento, mettendo in rilievo che l’uomo biblico scopre se stesso, per quanto riguarda i più profondi elementi della sua personalità, alla luce di Dio e nel suo dialogo con Dio. Contenuto fondamentale: a) Introduzione. Due modi di presentare l’antropologia biblica: quale trattato sistematico oppure quale esposizione legata allo sviluppo storico biblico. Caratteristiche dell’antropologia biblica. b) L’uomo creatura di Dio: L’essere umano. L’uomo nel cosmo. L’uomo, un essere relazionale. c) L’uomo nella storia: Chiamato alla fede, chiamato alla libertà, chiamato a vita nuova. d) L’uomo davanti al Mistero: Prospettiva profetica e sapienziale. L’uomo, il dramma del male e il silenzio di Dio.

 

Bibliografia: H.W. WOLFF, Antropologia dell’A.T., Queriniana, Brescia 1993; G. DE GENNARO (a cura di), L’antropologia biblica, Napoli 1987; M. NOBILE, Teologia dell’Antico Testamento, Logos 8/1, Torino 1988; W. BRUEGGEMANN, Teologia dell’Antico Testamento. Testimonianza, dibattimento, perorazione, Brescia 2002.

 

 

AP1120 Gesù di Nazareth. L’uomo accreditato dal Padre
(3
ECTS)

BRUNO MORICONI

 

Nell’ambito dell’Antropologia Teologica che ha “il compito di situare l’uomo in rapporto a Dio alla luce della parola divina e dell’insegnamento della Chiesa” (E. Ancilli), questo corso si occupa della Parola che, divenuta carne e resasi visibile, è nella sua vicenda esistenziale, prima ancora che nel suo insegnamento - la fonte per eccellenza e ultimativa della teologia e dell’antropologia cristiana. Se, infatti, i santi danno la misura dell’umanamente raggiungibile, il solo riferimento assoluto in quanto maestro di umanità è Gesù di Nazareth. In questo corso, dunque, non si affronta lo studio dell’antropologia evangelica (Sinottici e Giovanni) o neotestamentaria (Paolo e gli altri Scritti), ma unicamente la Persona di Gesù attraverso il suo comportamento e le parole che la illuminano. L’antropologia cristiana, infatti, prima che dall’insegnamento ecclesiale, scaturisce dal Cristo che, in quanto “Figlio dell’uomo”, è il “Primogenito tra molti fratelli” (Rom 8,29): l’uomo (“Ecce Homo”: Gv 19,5) che, in quanto “nuovo Adam”, è la norma del cristiano e della persona umana come tale, dato che risponde all’immagine/ somiglianza di Gn 1, 26 e, per questo, è oggetto della compiacenza di Dio (cf. Mt 3,17 e 17,5). In pratica, attraverso i metodi critici d’accesso al Gesù della storia il corso si propone l’incontro con la sua dimensione esistenziale. Del risorto e vivente Figlio di Dio si cerca, cioè, non la dimensione strettamente salvifica, ma il modo in cui Egli visse la sua vicenda umana, davanti a Dio e agli uomini e l’insegnamento che ne scaturisce sulla dignità di ogni persona.

 

Bibliografia: B. MORICONI, L’uomo Gesù di Nazareth o la proposta antropologica cristiana, in AA.VV., Temi di Antropologia Teologica, Teresianum, Roma 1981, pp. 637-700; ID., “Ecce Homo” Gesù di Nazareth, l’uomo accreditato dal Padre (pro manuscripto), Teresianum, Roma 2004.

 

AP1140 Dall’uomo vecchio all’uomo nuovo. Temi di

antropologia paolina (3 ECTS)

ANDRZEJ WODKA

 

Dopo una breve considerazione di alcune premesse metodologiche circa una corretta impostazione di un’antropologia da intendersi come “biblica”, “paolina” e insieme “evangelica”, si passeranno in rassegna temi propri e centrali per Paolo, per cogliere in essi una sua visione antropologica, dinamica e differenziata, distesa fra l’«uomo vecchio» e l’«uomo nuovo». Partendo dalla novità dell’uomo ricreato in Cristo («Se uno è in Cristo, è una creatura nuova», 2Cor 5,17), si esamineranno più a fondo sia le «cose vecchie», ereditate dal primo Adamo, come quelle «nuove», offerte in Cristo, Nuovo Adamo. Si darà spazio adeguato ai termini antropologici paolini primari, come “carne”, “corpo”, “spirito”. Il corso si concluderà con l’elaborazione di un modello paolino dell’uomo nuovo, integrando alcune dimensioni più attuali (tensioni tipiche: individuosocietà, uomo-donna, forza-debolezza, pace-combattimento).

 

Bibliografia: J.A. FITZMYER, «Teologia paolina: antropologia paolina », Nuovo grande commentario biblico. Brescia 20022, 1843-1857; S. LYONNET, «L’antropologia di San Paolo», G. DE GENNARO (ed.), L’ a n t ropologia biblica. Napoli 1981, 753-787; E. KÄSEMANN, «Antropologia paolina», Prospettive paoline. Brescia 1972, 11-53; J. MURPHY-O’CONNOR, Becoming Human Together: The Pastoral Anthropology of St. Paul. Wilmington 1989; S.W. SON, Corporate Elements in Pauline Anthropology, Roma 2001.

 

AP1210 L’uomo nell’antropologia dei Padri (3 ECTS)

BAZYLI DEGÓRSKI

 

Il corso prenderà in considerazione l’antropologia dei Padri della Chiesa e, in particolare, l’esegesi antropologica di Gn 1, 26 e 2,7 nonché dei testi paolini fatti dagli apologisti, dalla gnosi, dalla tradizione asiatica, da Tertulliano, dalla scuola alessandrina, dai Padri Cappadoci, dalla suola antiochena e, finalmente, da sant’Agostino e dai suoi continuatori.

 

Bibliografia: V. GROSSI, Lineamenti di antropologia patristica, Borla, Roma 1983; B. DEGÓRSKI, Visioni antropologiche dei Padri, in B. MORICONI (ed.), Antropologia cristiana. Bibbia, teologia, cultura, Città Nuova, Roma 2001, 373-414.

 

 

AP1220 L’uomo nel progetto di Dio: antropologia teologica I
(3
ECTS)

ADRIAN ATTARD

 

AP1230 L’uomo immagine di Dio che si fa storia: antropologia teologica II (3 ECTS)

ADRIAN ATTARD

 

AP1231 L’uomo nella pienezza definitiva: antropologia teologica III (3 ECTS)

ADRIAN ATTARD

 

 

AP1240 Lessico antropologico del Vangelo e delle lettere di Giovanni (3 ECTS)

DA DETERMINARE

 

Il corso si propone di offrire, servendosi del lessico antropologico del Vangelo e delle Lettere di Giovanni, un concetto di uomo di fronte al quale i cristiani di oggi sono particolarmente sensibili; vale a dire, quel tipo di concetto che presenta l’uomo non in astratto, ma nel suo trovarsi all’interno di una storia e di un piano divino che, mentre lo condizionano tanto a livello di essere che a livello di relazioni, lo inducono a vivere in modo dinamico questo suo posizionamento, in base al principio che uomini non si è, ma ci si fa operando, agendo e nella ferma convinzione che l’ideale da raggiungere sta sempre più in là, oltre la situazione in cui ci si trova. Per esporre in modo sufficientemente compiuto ed efficace questa tematica, procedo per gradi e nel contesto del seguente schema di lavoro: Elementi costitutivi del - l’uomo (indicati dai termini: uomo-carne-anima-cuorespiritosangue- libero arbitrio) – L’uomo nel suo “essere in relazione con” (con Dio, con Cristo, con il mondo esterno e con il tempo) - Rapporto dinamico dell’uomo con la salvezza presa nel suo insieme (esame di alcuni brani e termini specifici).

 

Testo: V. PASQUETTO, In comunione con Cristo e con i fratelli. Lessico antropologico del Vangelo e delle Lettere di Giovanni, Edizioni del Teresianum, Roma 2001.

 

AP1270 Visione antropologica di Chiesa e sacramenti (3 ECTS)

INNOCENT HAKIZIMANA

 

Il corso intende mostrare il significato antropologico dei sacramenti, della Chiesa e dei carismi, manifestando come: 1) i sacramenti aiutano gli uomini a vivere la loro esistenza nella fede in Cristo e nella Chiesa e come mediante essi avviene l’esser nuova creatura in Cristo; 2) nei sacramenti, Cristo si rivela nella prossimità vivente e trasformante, e invita l’uomo a seguirlo, nel suo modo di essere e di agire; 3) nei sacramenti veniamo a costituire un unico corpo, famiglia di Dio; 4) i sacramenti ci attestano la gratuità dell’iniziativa e del dono della vita in Cristo e ci chiamano ad una vita nuova della quale Cristo è l’origine, ad una nuova storia, ad un nuovo impegno in vista della costruzione del Regno di Dio.

 

Bibliografia: J. RATZINGER, Das neue Volk Gottes, Düsseldorf 1969; tr. it. Il nuovo popolo di Dio, Queriniana, Brescia 1971; A. DARLAP, “Teologia fondamentale della storia della salvezza” in Mysterium Salutis 1, Queriniana, Brescia 1967, 33-221; J.J. VONALLMEN, Célébrer le salut. Doctrine et pratique du culte chrétien, Cerf, Paris 1984; A. GANOCZY, La doctrine catholique des sacrements, Desclée, Paris 1988; E. MAZZA, La celebrazione eucaristica. Genesi del rito e sviluppo del - l’interpretazione. EDB, Bologna 2003.

 

AP1280 Le nuove istanze antropologico-spirituali nella riflessione conciliare della “Gaudium et Spes” del Vaticano II (3 ECTS)

ANIANO ÁLVAREZ SUÁREZ

 

Obiettivi: Il Corso si propone di offrire una rilettura della realtà del mondo, della Chiesa e dell’uomo, con la chiave di volta della “Gaudium et Spes” del Concilio Vaticano II. Argomenti: A partire da una riflessione storico-critica sul “luogo” dell’Ecclesiologia nella riflessione teologica, si cercherà di individuare il suo riscontro antropologico e cosmico, alla luce della riflessione filosofica che si trova nello sfondo della “Gaudium et Spes”. Dopo si prenderà in considerazione la “riflessione teologica” sulla Chiesa e il programma della Chiesa per l’uomo e il mondo contemporaneo, nella “Gaudium et Spes” del Concilio Vaticano II. E, alla luce di tutto ciò, si presenteranno, tenendo anche conto del recente magistero della Chiesa, le possibili linee di azione nel mondo della vita, della cultura, della politica, ecc., per il credente di oggi.

 

Nota bibliografica: A. ÁLVAREZ-SUÁREZ, Nuove istanze antropologico-spirituali nella riflessione della Gaudium et Spes, in B. MORICONI (Ed.), “Antropologia cristiana, Bibbia, teologia, cultura”, Città Nuova Editrice, Roma 2001, pp. 415-457; F. BRANCACCIO, Antropologia di comunione. L’attualità della Gaudium et Spes, Rubbettino Editore, Catanzaro 2006.

 

AP1310 Antropologia filosofica (3 ECTS)

VARGHESE MALIAKKAL

 

Il corso intende ad offrire agli studenti un’idea generale dell’antropologia filosofica. Si presenta i pensieri dei vari filosofi a proposito di temi come: l’impostazione del problema antropologico, l’essere umano come persona, analisi della struttura ontologica della persona umana, l’aspetto conoscitivo, la questione della libertà, soggettività e intersoggettività, trascendenza teocentrica, l’uomo postmoderno ecc.

 

Bibliografia: J. GEVAERT, Il problema dell’uomo: Introduzione all’antropologia filosofica, Elledici, Torino 1995; I. SANNA, L’antropologia cristianità tra modernità e postmodernità, Queriniana, Brescia 2004; R. LUCAS LUCAS, L’uomo spirito incarnato: Compendio di filosofia dell’uomo, San Paolo, Cinisello Balsamo 1993; G. MORRA, Il Quarto uomo: postmodernità o crisi della modernità?, Armando Editore, Roma 1996.

 

AP1320 Antropologia sociologica (3 ECTS)

KIPOY POMBO

 

Il corso, presentando i grandi problemi posti all’uomo del XX e XXI secolo dai mutamenti socio-culturali causati da un pensiero contemporaneo in continua ricerca delle risposte da dare all’esistenza umana, intende analizzare i risvolti di questi cambiamenti nel campo economico, tecnologico, culturale ed educativo. Introduzione: - L’antropologia sociologica come ricerca, come disciplina, e come forma caratteristica del pensiero contemporaneo. - I fondamenti filosofici e socio-culturali dell’antropologia sociologica moderna. La società e la sua origine - Analisi antropologica (ontologica ed etica) della socialità umana. La sociologia e le sociologie. Differenziazione e disuguaglianza sociale - Regolazione sociale - Riproduzione sociale - Processi culturali. Società e culture moderne a confronto - Sintesi sociale di ispirazione marxista, scientista-laicista e capitalista-liberalista - Alcuni nuovi progetti culturali: i progetti laicisti e cristiani. Vita, libertà, sviluppo, consumo, mutamento/integrazione sociale, mondializzazione, gruppi sociali/socializzazione, comunicazione, cultura: I concetti chiave dell’antropologia sociologica del XX s. Le concezioni contemporanee dell’uomo - L’immagine moderna dell’uomo - L’uomo nell’ideologia del progresso e nell’ideologia del cambio - La crisi antropologica dell’ultimo trentennio – I modelli di uomo emergenti - Grandezza e miseria dell’uomo d’oggi. Uomo nuovo per tempi nuovi: quale umanesimo per la società postmoderna? La persona umana, principio primo, il principio dei principi nell’organizzazione della società – Valori essenziali per il rinnovamento della cultura (Abbozzo per un progetto culturale).

 

Bibliografia: L. M. SOLVETTI, Società tradizionali e mutamenti socio-economici, Nis, Roma 1993; G. MORRA, Il quarto uomo. Postmodernità o crisi della modernità?, Armando Editore, Roma 1996; M. MANTOVANI – S. THURUTHIYIL (a cura di), Quale globalizzazione? “L’uomo planetario” alle soglie della mondialità, LAS, Roma 2000; M. TOSO, Umanesimo sociale. Viaggio nella dottrina sociale della Chiesa e dintorni, LAS, Roma 2001.

 

 

AP1330 Antropologia psicologica (3 ECTS)

LUIS JORGE GONZÁLEZ

 

Obiettivo: conoscere e gestire le componenti e funzionamento dell’essere umano dal punto di vista della psicologia. Programma: 1) Psicologia fondamentale. 2) Processi psicologici fondamentali. 3) Sviluppo, personalità e società.

 

Bibliografia: L. J. GONZÁLEZ, Conosciti, Teresianum, Roma 2003; ID., Psicología de la excelencia personal, Teresianum, Roma 2000.

 

AP1340 Spunti di antropologia morale (3 ECTS)

MARK ATTARD

 

La teologia morale contemporanea nutre una premura particolare per la persona umana. Perciò, il discorso antropologico è fondamentale in qualsiasi riflessione etica. Questo corso cercherà di studiare la persona umana nella sua integralità come soggetto morale. In modo particolare, superando il dualismo tradizionale, cercherà di svolgere questo studio in due momenti: 1) L’aspetto sintetico: l’unità totale della persona, l’intelligenza senziente, la personeità o la ricerca di sè, la persona come essere d’incontro con l’altro, la sua dimensione trascendentale. 2) L’aspetto analitico: la dimensione biologica della persona e quella psichica.

CORSI OPZIONALI 

AO2380 La svolta antropologica del XX secolo (3 ECTS)

VARGHESE MALIAKKAL

 

In questo corso vengono esaminate le domande più salienti poste dai filosofi sull’uomo nella storia della filosofia occidentale del XX secolo. Il corso mette in evidenza come la questione dell’uomo diventa il problema centrale del XX secolo, presentando le varie tesi: tesi comportamentista, zoo-antropologica, esistenzialista, linguistica, assiologica, dialogica, personalista, mente-macchina, ecc., per arrivare a una conoscenza globale del pensiero antropologico dello stesso secolo.

Il materiale didattico sarà messo a disposizione in forma di dispensa dal docente. La bibliografia verrà indicata durante le lezioni insieme ai testi principali dei filosofi trattati.

 

 

AO2320 In cammino verso la libertà. La proposta di San Giovanni della Croce (3 ECTS)

ANIANO ÁLVAREZ SUÁREZ

 

Obiettivo: Il Corso si propone di presentare la figura di San Giovanni della Croce, -rispettoso ascoltatore degli insaziabili desideri del cuore umano e ascoltatore esemplare della Parola di Dio-, come il faro che illumina, con il suo magistero, il cammino affascinante che orienta verso la pienezza dell’essere umano. Argomenti: L’uomo, da sempre, si presenta come ricercatore della felicità. La sua sete d’infinito, a volte, lo porta a sfidare sé stesso nel gusto di trovare risposte valide e credibili che verifichino il bisogno di soddisfare i suoi desideri più intimi e profondi. In questa ricerca della felicità, molto spesso, s’appoggia nella saggezza e sapienza dei grandi maestri che non sempre però soddisfano le proprie aspettative. L’uomo, innato cercatore della felicità, sperimenta quindi il bisogno di trovare un maestro sicuro che lo aiuti a percorrere le strade che approderanno nella spiaggia della luce, del bene, della pace, della gioia, dell’amore, della grazia, della pienezza di sé stesso, della santità. Dunque della felicità.

 

Bibliografia: SAN GIOVANNI DELLA CROCE, Opere, Edizioni OCD, Roma 1985; A. ÁLVAREZ-SUÁREZ, Claves doctrinales del sistema de San Juan de la Cruz, in “Monte Carmelo” 98 (1990), pp. 419-453; AA.VV., Antropología de San Juan de la Cruz, Ávila 1988; J.A. MARCOS, Un viaje a la libertad: San Juan de la Cruz (La experiencia mística en metáforas cotidianas), EDE, Madrid 2007.

 

 

AO2780 «Ansia per l’uomo». Elementi di antropologia cristiana nel pensiero di Romano Guardini (1885-1968)
(3
ECTS)

FABRIZIO BOSIN

 

Fine scrittore, pensatore fermamente ancorato alle verità della fede cristiana ma sensibile al dubbio, sacerdote «laico» animato da una profonda passione per l’educazione dei giovani, accademico non convenzionale, Romano Guardini – nato a Verona nel 1885 ma cresciuto e vissuto in Germania fino alla morte avvenuta nel 1968 – è una tra le figure più significative nel panorama teologico europeo del XX secolo. Con i suoi innumerevoli studi che spaziano nel campo della filosofia, della teologia, dell’antropologia, della critica storica e letteraria, Guardini, da più voci, è considerato un uomo che ha dato un’impronta decisiva ad almeno tre generazioni di cristiani nell’epoca che precorse il Concilio Vaticano II. E, ancora oggi, il suo pensiero, oggetto di numerosi studi e ricerche, appare vivo, attuale e, per certi aspetti, profetico. In questo corso, dopo aver presentato le coordinate fondamentali del complesso pensiero del teologo italo-tedesco, l’attenzione sarà posta su alcune sue opere (in particolare Lo spirito della liturgia, La visione cattolica del mondo, Il Signore , L’essenza del cristianesimo, La fine dell’epoca moderna. Il potere, Lettere sull’autoformazione, Accettare se stessi, L’esistenza del cristiano, Ansia per l’uomo, Virtù, La coscienza, Preghiera e verità, Pascal, Mondo e persona, Etica, Scritti Politici) dalle quali verranno mutuati gli elementi più originali per la costruzione di una antropologia autenticamente cristiana.

 

Testo base: R. GUARDINI, Opera Omnia III/2. L’uomo. Fondamenti di una antropologia cristiana, a cura di Massimo Borghesi, Morcelliana, Brescia 2009.

 

 

AO3510 Antropologia culturale (3 ECTS)

KIPOY POMBO

 

Il corso intende dar una visione panoramica sui temi attinenti alla visione storica del pensiero antropologico. Cercando di studiare l’ “altro” e lo “stesso”, l’antropologia culturale, dinamica nei suoi approcci, analizzerà istituzioni sociali, fenomeni religiosi, valori, ecc… che con l’avvento della modernità prima e della mondializzazione o della globalizzazione poi stanno mutando profondamente. 1. Introduzione: Ambiti e obiettivi dell’antropologia culturale. Concetti fondamentali; 2. Le principali correnti (o scuole) del pensiero antropologico; 3. L’antropologia della parentela: il matrimonio, la famiglia, la parentela; 4. L’antropologia economica: sistemi alimentari e sistemi economici; 5. L’antropologia politica: gruppi e vita politica; 6. L’antropologia religiosa: religione e magia.

 

Bibliografia: Dispense del Professore; C. RIVIÈRE, Introduzione all’antropologia, Il Mulino, Bologna 1998; T. TENTORI, Antropologia culturale. Percorsi della conoscenza della cultura, Studium, Roma 1996.

 

 

AO3800 Dinamica dei gruppi e conflitti comunitari
(3
ECTS)

GIUSEPPE CREA

 

Si partirà dalla definizione di gruppo e dal significato dei rapporti conflittuali nel contesto delle comunità religiose. In particolare si prenderanno in esame i diversi fattori che caratterizzano le dinamiche interne dei gruppi: la struttura, l’interdipendenza, la soddisfazione dei bisogni, la motivazione conscia, la coesione di gruppo, l’interazione intesa come sorgente di conoscenza reciproca.

Nell’ambito più specifico delle comunità religiose si considereranno i seguenti aspetti: la comunità come gruppo primario, la percezione dell'altro nei rapporti, la comunità come organizzazione, la comunicazione interpersonale.

Quindi si passerà a considerare le relazioni conflittuali nei rapporti comunitari. In particolare: la funzioni e i tipi di conflitti, i conflitti stressanti e il concetto di burnout comunitario, i fattori più emergenti nei conflitti comunitari. Infine, si prenderanno in esame alcune tecniche di gestione dei conflitti comunitari.

 

Bibliografia: G. CREA, Diagnosi dei conflitti interpersonali nelle comunità e nei gruppi, Bologna, Dehoniane, 2006; G. CREA – F. MASTROFINI, Animare i gruppi e costruire la comunità, Dehoniane, Bologna, 2004; G. CREA, Patologia e speranza nella vita consacrata, Dehoniane, Bologna, 2007; R. BAIOCCO – G. CREA– F. LAGHI – L. PROVENZANO, Il rischio psicosociale nelle professioni di aiuto, Trento, Erickson, 2004; S. GONZALEZ SILVA (ed.), Star bene nella comunità, Ancora, Milano, 2002.

 

 

AO3930 Antropologia della vita consacrata (3 ECTS)

STEFANIA TASSOTTI

 

a) Natura e compiti dell’antropologia. b) Legittimità dell’antropologia della Vita consacrata. c) Radici antropologiche della Vocazione Consacrata. d) Verso un’antropologia dei Voti: la vita come «appello». e) Struttura antropologica della vita comunitaria: la vita come «dialogo». f) Significato antropologico della missione apostolica: la vita come «impegno». Bibliografia: Appunti del professore.

 

La bibliografia sarà segnalata durante il corso in riferimento alle diverse tematiche.

 

 

AO2600 L’esperienza di Chiesa tra antropologia e spiritualità (3 ECTS)

CETTINA MILITELLO

 

Il corso intende affrontare la coscienza e l’esperienza di Chiesa tra antropologia e spiritualità attraverso il rapporto amicale ed ecclesiale di alcune figure emblematiche del I e del II millennio (Benedetto e Scolastica; Radegonda e Ve n a n z i o Fortunato, Ildegarde di Bingen e Bernardo di Chiaravalle; Francesco e Chiara di Assisi; Teresa d’Avila e Giovanni della Croce; Giovanna di Chantal e Francesco di Sales; Adrienne von Speyr e Hans Urs von Balthasar).

 

Bibliografia : Sentire Ecclesiam, 2 voll, Paoline, Roma 1965; Mysterium Ecclesiae in conscientia Sanctoru m, Edizioni del Teresianum, Roma 1967; “E Dio li creò... Coppie celebre nei primi XIII secoli del cristianesimo, Paoline, Milano 1990; C. MILITELLO., Il volto femminile della storia, Piemme, Casale M. 1995.

 

AO3740 L’uomo creato per fare se stesso: Ontologia del non-essere-ancora (3 ECTS)

LUIS JORGE GONZÁLEZ

 

1. Un po’ di storia: Parmenide, Eraclito
2. L’uomo con identità ormai fatta: Eleatismo
- Antecedenti dell’ontologia del non-essere-ancora: Platone, Aristotele, Descartes
- Ontologia del non-essere-ancora: Dilthey, Berg s o n , Heidegger, Bloch, Pieper
3. L’uomo che va facendo se stesso: Ortega y Gasset
- L’umano come mutazione “sostanziale”
- L’uomo non ha natura, ma storia
- Entità enormemente plastica
4. Linguaggio che rispecchia l’essere pellegrini dell’essere:
- L’essere come dramma

- L’uomo non factum, ma faciendum: verbi in gerundio

- Dalle parole all’immagine di se stesso in fieri.

 

Bibliografia: BLOCH, E., El principio esperanza I-III, Trotta, Madrid 2004, 2006, 2007; GONZÁLEZ, L. J., L’uomo creato per fare se stesso –Dispense–, Teresianum, Roma 2011; HEIDEGGER, M., Being and Time, Basil Blackwell, Oxford 1962; ORTEGA Y GASSET, J., Obras completas I-XII, Alianza Editorial, Madrid 19872; PIEPER, J., De l’espé - rance, Éditions Raphaël, Le Mont Pèlerin (Suisse) 2001; SCHUMACHER, B., Una filosofía de la esperanza: Joseph Pieper, EUNSA Astrolabio, Pamplona 2005.

 

SEMINARI

AS1030 La struttura della persona umana in Edith Stein (5 ECTS)

VARGHESE MALIAKKAL

 

“L’uomo occupa una posizione particolare, poiché nella struttura del suo essere sono inclusi tutti i gradi inferiori. Il suo corpo è un corpo materiale; però non è solo questo, poiché, nello stesso tempo, è anche un organismo che prende forma e agisce dall’intimo; e an-cora: l’uomo non è solo organismo, ma è un essere vivente animato, che in modo particolare è aperto a sé e al mondo che lo circonda; e finalmente è un essere spirituale, che è aperto conoscitivamente a se stesso e al resto e può libe-ramente plasmare sé e il resto. Tutto ciò è proprio della specie-uomo, e quello che non mostra in sé questa struttu-ra essenziale, non può venir detto uomo”. (EDITH STEIN).

Con queste parole Edith Stein propone una antropologia diversa dalla zoo-antropologia, o antropografia. Il Seminario si propone di studiare l’opera di Edith Stein: La struttura della persona umana.

 

 

SS1012 Il Magistero di Giovanni Paolo II nella prospettiva della sua beatificazione (5 ECTS)

FRANÇOIS-MARIE LÉTHEL

 

Con il Decreto sulle virtù eroiche di Giovanni Paolo II (19 dicembre 2009), Benedetto XVI ci offre una nuova chiave interpretativa della vita e della dottrina del suo grande predecessore. E’ la santità come perfezione della carità, che “crede tutto e spera tutto” (cf I Co 13, 7), essendo “madre, radice e forma di tutte le virtù” (S. Tommaso). Da questo punto di vista, sulla base dei documenti, ci proponiamo di approfondire alcune linee essenziali del Magistero di un grande Papa, che era allo stesso tempo un mistico e un pensatore. Il continuo “filo” cristocentrico e mariano del Totus Tuus, come continuo atto d’amore (cf san Luigi Maria di Montfort), mette in evidenza la fede nel Redentore che “si è unito ad ogni uomo”. In Lui si rivela l’infinita Misericordia di Dio, fonte di una speranza illimitata, fino a “sperare per tutti” (cf il Dottorato di Teresa di Lisieux e il Cardinalato di H. U. Von Balthasar). Il Lui si rivela anche tutto il Mistero dell’uomo come Mistero d’Amore: uomo e donna, anima e corpo.

 

 

 


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