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L'inizio: posa della Prima Pietra

La benedizione della Prima Pietra avvenne il 15 ottobre 1950, solennità della Santa Madre Teresa di Gesù ("Sancta Mater Teresia, respice de coelo...").

Alle ore 16, alla presenza di Mons. Vincenzo Benedetti,ocd, ausiliare della diocesi di Sabina e Poggio Mirteto, del P. Generale P. Silverio di S. Teresa , del Ven. Definitorio Generale, del P. Priore Generale dei Calzati, di tutti i Provinciali, del Principe Doria... con l'adesione scritta di numerose personalità del mondo ecclesiastico e civile, sotto l'auspicio della benedizione del S. Padre, Sua Em. il Cardinale Adeodato Giovanni Piazza, ocd, presiede la posa della PRIMA PIETRA del nuovo Collegio Teologico Internazionale.

Posa della Prima Pietra: 01    02

 

L'avvenimento viene presentato agli ex-collegiali dal cronista di "Cor Unum" del 1951 (P. Ladislao della Madre di Dio) in una dettagliata e vivace descrizione, che riportiamo qui di seguito:

 

L'Anno Santo ci ha portato non pochi "motivi di credibilità" nella fattibilità del nuovo Collegio. Innanzi tutto, alla piccola azienda già esistente a S. Pancrazio, vengono ad aggiungersi alcuni ettari di terreno con delle valli, pendii ed altipiani assegnati alle fondamenta del Collegio, all'orto ed al classico giardino di ultimo "modello".

Ultimato il muro di cinta, fatti diversi saggi sul suolo - per non trovarsi con le fondamenta nelle catacombe - con continuo importo di ferro, tufo, pietre e tanti... tanti mattoni forati e sodi, il nuovo terreno si è trasformato in un autentico cantiere di lavori in costruzione.

Arrivati a questo punto, che scientificamente si potrebbe chiamare "sezione schedaria" cioè raccolta di materiale, si attendeva un ultimo e significativo raduno a Roma di tutti i PP. Provinciali, perché anch'essi dessero il loro "procedamus" all'inizio dei lavori.

L'entusiasmo dei Superiori Generali nonché dei detti Superiori Provinciali ci ha fatto capire, che i nostri sospiri a S. Giuseppe hanno aperto orizzonti meno preoccupanti anche nella questione economica e si stabilì quindi il giorno di Santa Teresa per la benedizione e posa della prima pietra.

In seguito a questi netti accordi e decisioni, a S. Pancrazio si nota un insolito movimento. Si prepara il palco per la cerimonia, gli archi, bandiere, fiori, piante e perfino alberi intieri; al Seminario poi di S. Pancrazio si organizza un'artistica esposizione di schizzi, modelli, progetti e fotografie del nuovo Collegio e si apparecchia il refettorio per un frugale rinfresco.

Il pomeriggio della festa di Santa Teresa accorrono i Superiori della Casa Generalizia, i PP. Provinciali, gli ospiti delle varie Provincie, e il Collegio al completo. Arrivato il Celebrante, l'Em.mo Cardinale A. G. Piazza, col canto delle Litanie alla Regina del Carmelo, il corteo si muove verso il palco - luogo del rito - dove si intona "Sancta Mater Teresia".

Segue la lettura della pergamena, che mette in evidenza lo scopo del nuovo Collegio: "...primus novi Collegii Internazionalis lapis - est impositus - dice il testo - eo mentis ac cordis intentu ut Teresiana Reformatio - amplum et hodiernae ecclesiasticae formationis postulatis adaequatum alumnis suis centrum praestans – efficacius christianae scientiae culturam Ecclesiae catholicae magisterio Ordinisque traditionibus cum scientifice tum religiosis cohaerentem promoveat "...

Detta pergamena viene firmata dall'Em.mo Celebrante, dal P. Generale, da Mons. Tarcisio V. Benedetti e da molti altri Rev.mi Padri. Messa poi la pergamena in apposito astuccio ed inclusa nella prima pietra, questa si benedice e si sprofonda per diventare il seme delle fondamenta e pietra angolare del nuovo edificio.

La pietra è munita di un artistico stemma dell'Ordine, e per esprimere che dà inizio ad un edificio appartenente a tutto il Carmelo Teresiano porta la seguente scritta: "Anno Jubilari, die XV octobris MDCCCCL, Ordo Carmel. Disc. Posuit".

Si leggono poi: 1. la ambita adesione del Santo Padre, che si compiace per la posa della prima pietra ed invia l'augurio di felice compimento e la confortatrice benedizione; 2. le adesioni espresse con le lettere e telegrammi beneauguranti del Card. Pizzardo, degli On.li Gonella, Ministro della Pubblica Istruzione e Aldisio, Ministro dei Lavori Pubblici. Tutti si congratulano coll'Ordine Carmelitano per la provvida iniziativa ed augurano feconda attività, incremento degli Studi Sacri, doni copiosi di intelletto, di scienza e di sapienza; e fanno voti, che dal costruendo Istituto "escano vive lingue ad illuminare sempre più di fede in Cristo l'intero Orbe".

Seguono il discorso-programma del P. Generale e le fervide parole dell'Em.mo Cardinale G. A. Piazza, dell'Ordine nostro Figlio prediletto ed augusto Protettore.

La cerimonia si conclude con le soavi melodie della "Salve Regina" e si ritorna al Seminario per il rinfresco.

 

Progetto primigenio poi modificato:  01    02    03

Primi lavori:   01

Varie fasi dei lavori:  01    02   03   04   05

 

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