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Cronaca della "Presa di possesso"

Riprendiamo dal Bollettino del Collegio Internazionale "Cor Unum" alcune annotazioni, preparate dal cronista di quelli anni, sulla entrata della comunità nella nuova sede e sulle fasi della "presa di possesso".

:: 11 Ottobre 1954

Nel pomeriggio il P. Vicerettore con 4 studenti scende dalla villa estiva di Torri in Sabina a Roma, dove contemporaneamente giunge dal Messico il corpo del P. Generale, accompagnato dal P. Vittoriano (Messico), che celebrerà la Messa per lo studente F. Cirillo (Messico), morto ieri (10 ottobre) alle ore 19.

Il nuovo Collegio di S. Pancrazio offre così a Dio, sin dal primo giorno della sua apertura effettiva, il "santo" religioso Fra Cirillo, ed apre per la prima volta le sue porte al ritorno delle spoglie mortali del nostro P.  Generale-Fondatore, P. Silverio di S. Teresa .

"Pretiosa in conspectu Domini mors sanctorum eius".

Diventiamo così i protagonisti di una nuova era, quella di Piazza S. Pancrazio, poiché scompare definitivamente quella del Corso d'Italia.

Una delle principali attività dei quattro mesi di villeggiatura fu il lavoro di trasloco dal Corso d'Italia a S. Pancrazio.

Siamo diventati studenti operai: a partire dalla festa dell'Assunta ci davamo il cambio per i lavori di trasloco . Il nostro lavoro, salvi i nostri doveri di religiosi, andava dalla mattina alla sera, con un ritmo incalzante, con una continuità ed un impegno costante per colmare le pressanti esigenze della sistemazione della casa.

Così si può affermare che la costruzione è sorta non in mezzo a frati spettatori, ma a frati attori, che hanno generosamente prestato la loro collaborazione.

 

Verso la conclusione dei lavori:  01    02     03    04

:: 30 Ottobre 1954

Partenza da Torri in Sabina alle 15.30 pomeridiane. Arrivo a Roma alle ore 19.30 circa.

Alle ore 20, tutto il Collegio, bianco vestito, sotto la presidenza del P. Vicario Generale P. Maria Eugenio, si allinea, in una lunga teoria di frati, nel chiostro superiore che nell'oscurità assume un senso ancora più austero, umile e religioso, sfiorato solo dalla luce delle fiammelle delle candele per il canto della "Salve Regina".

Possa questa prima "SALVE", (il nostro primo atto di comunità) che fu così commovente nella sua semplicità, essere quasi il primo anello di una catena ininterrotta, non soltanto "ad multos annos", ma, se a Dio piacesse, "ad aliqua saecula"... - L'edificio è solido: Dio lo conservi!

:: 31 Ottobre 1954

Prima Santa Messa nel nuovo Collegio, celebrata nel refettorio per inagibilità della cripta e della cappella, non ancora ultimate.

Prima Messa:   01  

:: 2 Novembre 1954

Dopo il canto della Messa incominciano i lavori di sistemazione delle celle. Un viavai di studenti per i corridoi dà la sensazione di un grande trambusto.

:: 4 Novembre 1954

Inaugurazione dell'Anno Accademico. Al mattino Messa con il canto del "Veni Creator". Nel pomeriggio, sotto la presidenza del P. Edoardo, si apre ufficialmente l'Anno Accademico. P. Eulogio (Burgos) c'intrattiene sulla "Theologia Historiae". Infine il P. Rettore, con una menzione ai cari scomparsi ed un accenno al programma del nuovo anno, chiude la riunione.

:: 5 Novembre 1954

Ripresa del lavoro: prime lezioni.

:: 10 Novembre 1954

Arriva, proveniente da Milano, il P. Giambattista, ormai noto a tutti col nome di P. Vetraio, per ultimare il suo lavoro: mettere i vetri a tutto l'edificio.

 

A lavori quasi conclusi:   01     02

 

:: 24 Novembre 1954

Nella festa del nostro Santo Padre Giovanni della Croce, il P. Procuratore Generale, P. Giacomo di S. Anna, cantò la Messa alla presenza del P. Vicario Generale, P. Maria-Eugenio di Gesù Bambino , di tutti i Definitori Generali e del P. Provinciale di Burgos. Subito dopo, mentre la Comunità in processione salmeggiava il "MISERERE" a più riprese, il P. Vicario Generale benedì le celle dei religiosi, la biblioteca e le aule scolastiche.

Prima Benedizione:   01

Nello svolgersi di quella bella funzione che segna una nuova e quanto mai importante tappa nella vita del nostro Collegio, ognuno di noi poteva tener vivo nella mente e nel cuore chi in un modo speciale, sebbene invisibile, si univa intimamente a noi: il defunto Preposito Generale, P. Silverio di S. Teresa, fondatore del Collegio, e il suo umile figlio, il carissimo Fr. Cirillo della Madre di Dio. "Nisi granum frumenti...".

 

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