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In dialogo: commenti e ricordi

:: Questa rubrica si propone di facilitare il dialogo con i lettori e con quanti sono interessati al passato e al futuro del Teresianum. Sono quindi graditi ricordi dei testimoni della inaugurazione, commenti degli ex-allunni, attese, spunti di riflessione, interrogativi… Tutto può sostenere il cammino del Teresianum per i prossimi anni. Grazie.

 

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Il cardinale P. Anastasio Ballestrero racconta:

Le ceramiche che sono nell’ aula Magna del Teresianum sono di Biancini: c’è un Cristo Crocifisso, con le braccia aperte, ha i capelli lunghi un metro che gli fanno da bandiera. E la Madonna nell’aula Magna non c’è. La Madonna! Ho una storia del Biancini da raccontare. Al Teresianum c’è la cripta, l’altare maggiore della cripta bassa, bassa. Gli dico, con l’architetto d’accordo:

«Maestro una bella Madonna di bronzo, ma prenda bene le misure perché c’è poco spazio».

«Lasci fare a me».

Aspetta, aspetta, questa Madonna non arriva mai.

Finalmente un giorno mi telefona: «Domani mattina sono là con la Madonna, è meglio che ci sia anche l’architetto».

Arriva col camion, tira fuori una cassa. lo quando vedo la cassa mi sento morire! Era una cassa talmente grossa!

Apriamo la cassa, io e l’architetto ci guardiamo e restiamo lì come inebetiti. Lui ci guarda e poi mi dice: «Non le piace?».

«Sì che mi piace, ma dove la metto! È più lunga di un metro delle misure che aveva».

«È più lunga di un metro? Biancini le misure non le sbaglia mai. E provi a mettercela».

Si rivolge all’architetto e gli dice: «Lei ha fatto l’altare, gliela ha mai detto nessuno che le misure dell’ altare sono sbagliate? La Madonna è giusta, l’altare è sbagliato. Lei demolisce a sue spese l’altare e lo fa con le misure giuste che dico io. Allora la Madonna sta al suo posto!».

«Dico: ma professore!».

«Poche storie, io le regalo un metro di Madonna di più per lo stesso prezzo della misura che mi ha dato lei! E di più faccio nuovo a mie spese il tabernacolo. L’architetto può prendersi quelle lastre di marmo che ha portato lì per fare l’altare e portarsele a vendere, che non servono a niente».

Per fortuna l’architetto lo conosceva, erano amici di università. Si è messo a ridere! E così sia!

«Ha visto? Vedrà quando è al suo posto come sta». Infatti quella Madonna è una meraviglia.

(A. Ballestrero, Autoritratto di una vita, Roma, Edizioni OCD 2002, p. 410)

 


 

 

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